domenica 16 settembre 2007

Ariel Diaz, amico trovador

La Nueva Trova cubana in questo momento è più viva che mai, decine di artisti stanno regalando agli appassionati di questo straordinario genere musicale un repertorio in continua evoluzione. Molti sono i giovani che intraprendono la carriera di cantanti ed autori e stanno dimostrando che la Trova, che ha dato al mondo artisti del calibro di Pablo Milanès e Silvio Rodriguez, ha profonde radici nella cultura cubana. Conosco molti di questi artisti che si esibiscono spesso nei vari locali dell'isola e tra loro vanto una profonda amicizia con Arièl Diaz, amico di famiglia, un cantautore autodidatta che suona la chitarra in modo divino e scrive testi bellissimi. Nel 2003 Arièl sposa la giovane attrice Amanda Cepero che si scopre avere delle doti vocali non comuni, la sua voce calda e bassa si armonizza in maniera straordinaria con quella di Arièl. Da questa unione affettiva ed artistica sono nate interpretazioni straordinarie che a me emozionano sempre. Come durante un'esibizione al Centro Cultural Pablo De La Torriente Brau, dove davanti ad un pubblico attento e competente hanno regalato una serata indimenticabile a tutti i loro affezionati estimatori.
Recentemente El Centro Cultural Pablo de la Torriente Brau e l'Ambasciata del Messico a Cuba, in occasione del centenario della nascita della famosa pittrice messicana Frida Kahlo (6 luglio 1907) e del cinquantenario della morte di Diego Rivera (24 novembre 1957), hanno indetto un concorso rivolto ai trovadores. Arièl ha partecipato con la canzone: Retrato con el pelo corto, in coppia con Liliana Hector, giovanissima chitarrista e cantante. Quindici giorni fa mi ha telefonato per dirmi che hanno vinto il concorso! Ovviamento l'ho invitato a festeggiare a casa mia. Arièl mi ha raccontato dei suoi numerosi progetti di lavoro, gli ho chiesto di riservare una settimana per venire in Italia, in primavera intendo invitarlo per alcuni concerti in Valtellina e possibilmente nella vicina Svizzera. Sarebbe bello se alcuni amici del blog riuscissero ad organizzare qualcosa di analogo in altre parti d'Italia, potrebbe approfittarne per conoscere meglio il nostro paese.

Per chi vuole conoscere meglio Arièl e la sua storia artistica, può farlo sul suo sito all'indirizzo http://www.trovacub.com/arielyamanda/index.html

sabato 21 luglio 2007

A Cuba malgrado Palumbo



Cari amici del blog, è ormai arrivato il momento di partire per i miei due mesi di soggiorno sulla mia seconda patria. Nel dare l’arrivederci a settembre a tutti voi, voglio riportarvi la mia risposta ad un ospite dell’altro mio blog.
E’ venuto a farmi visita su Notizie dall’Impero, Aldo Palombo, noto provocatore che interviene su tutti i blog che sostengono l’esperienza cubana e le nuove realtà dell’America Latina e sopratuttoo quando qualcuno si azzarda a fare conoscere il pensiero di Gennaro Carotenuto e Gianni Minà, due giornalisti che evidentemente tormentano le sue notti.

Aldo Palumbo ha lasciato questo commento sul mio post "Politicamente Scorretto - Riflessioni di un giornalista scomodo"


"Ciao Eliolibre, solo per salutarti. So quanto mi vuoi bene e voglio che sappia che contraccambio. Mi sei sembrato un po' in difficolta sulla vicenda dei "cialtroni" che hanno presentato il libro di Mina' in tutti i canali televisivi, ma questa non e una novita. Ogni volta che si parla di Cuba, finisci nel pallone. Un abbraccio"

Ecco la mia risposta:

Palumbo, dei tuoi saluti ed abbracci non ne ho proprio bisogno, ricevo quotidianamente saluti ed abbracci più che a sufficienza per sentirmi una persona affettivamente soddisfatta.
La tua proverbiale ipocrisia mi sembra, come sempre, fuori luogo. Come fuori luogo è il tuo accanimento verso Gianni Minà, che con Gennaro Carotenuto sembrano tormentare la tua esistenza. Malgrado ti sia stata più volte fatta notare la tua ossessiva ricerca dei siti dove si parla di loro, non sai resistere alla tentazione e sei arrivato pure quì. Sappi comunque che non ho assolutamente voglia di accettare le tue provocazioni, ormai ti conosco troppo bene e le tue ossessioni sinceramente non mi interessano. Nei tuoi confronti sento quella sana avversione che provo verso tutti coloro che si schierano a difesa dei potenti che hanno bisogno di servi come te per combattere quelli che coraggiosamente hanno deciso di opporsi a chi sta riducendo il pianeta ad un'inferno pur di perpetrare il loro dissennato dominio sull'intera umanità.
Per questo ti lascio alle tue ossessioni, mi faccio una bella dormita e domani mi dedico ai preparativi per andarmene nella mia seconda patria, quella Cuba da te tanto detestata e che io al contrario amo con tutto il cuore. Lascio volentieri il nostro "libero paese" e tutte le sue tremende perversioni che rendono la vita difficile a chi non ha intenzione di partecipare alla distruzione culturale, politica ed economica del paese in cui sono nato, che ho tanto amato e per il quale ho lottando fin dall'infanzia per renderlo più umano e vivibile. Un paese dove purtroppo hanno preso il sopravvento gli ignoranti, i prepotenti, gli arroganti, i mafiosi a tutti i levelli, ed i più stupidi e criminali poteri occulti che hanno distrutto definitivamente ogni speranza dell’Italia di diventare un paese finalmente libero e civile.
Lascio un paese drammaticamente avviato verso il declino, dove tutta la destra e buona parte del centrosinistra (la Bonino ha dato persino le dimissioni!) stanno tuonando contro un accordo tra governi e sindacati che vorrebbero dare una parte del "tesoretto" ai pensionati al minimo! Trentadue Euro a chi ha una pensione di qualche centinaio di Euro scatenano le ire di chi 32 Euro li spende in benzina in pochi minuti alla guida delle loro Ferrari!!!! I leccaculo berlusconiani gridano al pericolo di un governo in balia della "sinistra radicale". Lo trovo semplicemente vergognoso ed osceno!
Un paese finito nelle mani di questi cialtroni non può che farmi vergognare! Ed io avrei voluto andarne fiero....
Un paese che potrebbe contare su personalità di indiscusso valore ed alta moralità è finito in balia dei cialtroni, dei criminali, della destra più becera e fascista unita alla stupidità legaiola e nazista. E nel centrosinistra non si sa fare altro che litigare stupidamente per conquistare ridicole visibilità.
Per questo, anche se tu pensi che sia nel pallone, e questo mi conforta perche mi preoccuperebbe il tuo consenso, mi ritengo una persona fortunatissima. Fortunata ad essermi imbattuto nel mio cammino, in un paese così ricco di umanità, di cultura e di dignità che me lo hanno fatto amare anche se prima di conoscerlo pensavo, come te e la stragrande maggioranza degli italiani, che Cuba fosse sottomessa ad una dura e triste dittatura.
Ti assicuro che questi quattro mesi che mi hanno tenuto lontano da quei luoghi meravigliosi e conservati con cura e con amore, da quel popolo straordinario e felice, da centinaia di amici che adoro e che mi adorano, mi sono pesati tantissimo.
Per questo quando tra poche ore, malgrado lasci quì numerosi affetti, non sentirò nessuna nostalgia per questo paese disperato, bensì mi sentirò l'uomo più felice e fortunato del mondo nell'avviarmi verso quello che grandi personalità della cultura mondiale non esitano a definire IL PAESE PIU' GIUSTO DEL MONDO!!!!
Hasta luego a tutti gli amici che mi leggono.
Nemmeno un saluto invece al Palumbo ed a quelli come lui che continuerò senza ombra di dubbio a considerare degli omuncoli senza dignità venduti ai cialtroni.
Y QUE VIVA CUBA Y SU REVOLUCION!!!!!

martedì 3 luglio 2007

Humanos con derechos



Cuba può diventare il primo paese dei Caraibi….

(Tradotto dal sito Feet Blitz)

Cuba può diventare il primo paese dei Carabi a riconoscere i diritti patrimoniali e civili delle coppie gay e lesbiche se verrà approvata una proposta di riforma del Codice di Famiglia, presentata alle massime istanze del Partito Comunista Cubano. “Non posso assicurare che sia portata in parlamento entro quest’anno. Questà è la nostra aspirazione, però non dipende da noi e, tra l’altro , incontra molte resistenze”, ha detto la sessuologa Mariela Castro, direttrice del governativo Centro Nazionale di Educazione Sessuale (Cenesex).

Elaborato dalla Federaciòn de Mujeras Cubanas (FMC) con il contributo del Cenesex, il progetto di riforma del Codice di Famiglia è gia stato presentato al Burò Politico, massimo organo di direzione del PCC. “Speriamo nell’approvazione in questa istanza per poterlo presentare in parlamento come progetto di legge”, ha precisato.
Si chiede che le coppie omosessuali abbiano gli stessi diritti di una eterosessuale. Certamente non si può parlare di matrimoni gay perché una decisione di questo tipo richiederebbe dei cambiamenti alla Costituzione, riformata l’ultima volta nel 1992, un’azione che prenderebbe molto più tempo per essere approvata. “Questa proposta si farà al momento opportuno. Ora è sufficiente modificare il Codice di Famiglia che, a Cuba, è riconosciuto come un ramo del diritto”

martedì 19 giugno 2007

Revoluciòn


In omaggio a Vilma Espin, guerrigliera della Sierra Maestra , Presidente della Federazione delle Donne Cubane (FMC) e moglie di Ràul Castro, deceduta oggi dopo lunga malattia, dedico queste parole pronunciate da Fidel Castro durante un suo discorso.
Mi piacerebbe leggerle durante una seduta del nostro Parlamento, magari qualcuno potrebbe vergognarsi....

Revoluciòn

E' coscenza del momento storico; è cambiare tutto quello che deve essere cambiato; è uguaglianza e libertà piena; è essere trattato e trattare gli altri come esseri umani; è emancipare noi stessi con i nostri propri sforzi; è sfidare poderose forze dominanti dentro e fuori l'ambito sociale e nazionale; è difendere i valori in cui si crede a qualsiasi prezzo; è modestia, disinteresse, altruismo, solidarietà ed eroismo; è lottare con audacia, intelligenza e realismo; è non mentire mai ne violare principi etici; è convinzione profonda che non esiste forza al mondo capace di schiacciare la forza della verità e delle idee. Rivoluzione è unità, è indipendenza, è lottare per i nostri sogni di giustizia per Cuba e per il mondo, che è la base del nostro patriottismo, del nostro socialismo, e del nostro internazionalismo.

Fidel Castro Ruz


Es sentido de momento histórico; es cambiar todo lo que debe ser cambiado; es igualdad y libertad plenas; es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos; es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos; es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional; es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio; es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo; es luchar con audacia, inteligencia y realismo; es no mentir jamás ni violar principios éticos; es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas. Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.
Fidel Castro Ruz

sabato 9 giugno 2007

L'habano di Schwarzenegger

E' di questi giorni la polemica che negli Stati Uniti vede il Governatore californiano Arnold Schwarzenegger messo all'indice per aver commesso un terribile reato: durante un soggiorno in Canada, Schwarzwnegger avrebbe fumato un sigaro cubano!
L'odio del Governo degli Stati Uniti d'America contro Cuba sta assumendo toni addirittura ridicoli. Gli Usa hanno imposto un vergognoso embargo contro l'isola che dura, senza che nessun paese "democratico" si scandalizzi, dal lontano 1962. La raffinatezza di questo provvedimento vergognoso, ripetutamente condannato dalle Nazioni Unite, arriva al punto di proibire ai cittadini americani di fumare sigari prodotti a Cuba. E qualcuno continua a pensare che Cuba sia un Paese dittariole mentre gli Stati Uniti sarebbero "il Paese più libero e democratico del mondo". Ecco come l'informazione "libera e democratica riesce, in accordo con la politica, a condizionare il pensiero delle masse. Se qualcuno si prendesse la briga di elencare tutte le imposizioni illiberali che vengono imposte negli States, ci sarebbe veramente di che allarmarsi.
Io ne ho avuto conferma personalmente quando negli anni settanta mi fu impedito un soggiorno negli USA in quanto ricoprivo un incarico pubblico, vicesindaco del mio comune, nelle liste dell'allora PCI.... Un altro episodio che non dimenticherò mai è stato quando durante un viaggio in Centroamerica sono transitato in un aereoporto americano, precisamente ad Orlando in Florida. Tutti i passeggeri siamo stati chiusi in un locale per due ore senza poter uscire fino all'ora dell'imbarco, e fu almeno dieci anni prima dell' 11 settembre! Ero stato da poco nell' "infernale" Unione Sovietica dove nessuno mi ha minimamente limitato nei miei spostamenti. Anche il più ossequioso osservante del pensiero dominante avrebbe cominciato a porsi delle domande. Io non ho perso l'occasione e mi sono convinto che non ce la raccontavano giusta...... ma non pensavo che saremmo arrivati all'epoca del terrore!!!!!!!

venerdì 25 maggio 2007

Chamamè a Cuba


Su Cubavision Internacional, per chi ha la fortuna di riceverlo, capita di incontrare il video animato di una canzone del Grupo Moncada, uno dei più longevi e conosciuti dei gruppi musicali cubani. I Moncada sono noti per la loro creatività nell'interpretare i ritmi latini ed in questo caso hanno inciso questo chamamè, tipico canto ballabile originario della provincia argentina di Corrientes. Questo stile musicale nacque in Patagonia nel penitenziatio di Rawson nel 1972, durante la dittatura di Videla. La canzone di cui pubblico il testo originale in spagnolo per non incorrere nell'errore traduttore-traditore, racconta l'amore degli autori per Cuba, Fidel e la Revoluciòn. <Ascolta>
Chamamé a Cuba
(Grupo Moncada)

Una tarde enero tomé mi canoa pa' dar una vuelta/
me dijeron cuidate que con la tormenta te vas a perder/
pero soy correntino machazo en mi pago baqueano en el delta/
salí cuando entraban las primeras luces del atardecer./
Cuando ya estaba oscuro como boca e' lobo pretendí volverme/
pero el río rebelde me llevó a empujones a orillas del mar/
y desalentado sin ver más la costa, para entretenerme/
panza pa'rriba contando estrellitas me puse a pensar./
Yo pensaba en lo poco que vale el hombre cuando está tan solo/
pero tuve una idea que en aquel momento me hizo reaccionar/
haré una proeza como Vito Dumas seré Marco Polo/
y al volver a mi pago toditas las guairas me querrán besar./
Y a los pocos días de navegación/
tuve una alegría pues ya me creía Cristóbal Colón,/
y andaba con pena cuando vi el manchón/
que no era ballena que sí tierra buena, caray qué alegrón
Al poner un pie en tierra echè una olfateada por si era Corrientes,/
pero al ver a un paisano con una escopeta le pregunté a él,/
si el rancho e' La Cambicha quedaba muy lejos,/
dijo buenamente, usted está en Cuba patria socialista, tierra de Fidel.
Yo quería volverme por lo que leía en diario La Prensa,/
pero al ver los cubanos trabajar contentos por el porvenir,/
hoy la tierra es de todos, no hay analfabetos y hasta un niño piensa,/
que aquel que entre en Cuba con aires de guerra no podrá salir. /
Porque aquellos fusiles que ayer apuntaban al pueblo oprimido,/
son los que hoy defienden en manos del pueblo su revolución,/
son los que en mi pago lo llevan milicos de dos apellidos,/
son los que tendremos el Mocho Raela, Jesusa y Ramón./
Y con mi canoa y mi chamamé /
dejé a Raúl Roa y puse la proa a mi pago otra vez,/
y a los correntinos he de serles fiel, y aquí yo termino/
¡que mueran los yanquis que viva Fidel!

lunedì 14 maggio 2007

La farsa dei diritti umani


Quando si parla di diritti umani si parla di Cuba, e quando si parla di Cuba si parla di diritti umani. Da ciò la facile allusione che vorrebbe che a Cuba si violano i diritti umani.
Chiunque conosca la realtà cubana e sia scevro da condizionamenti ideologici, può testimoniare che Cuba è invece un paese che investe tantissimo per il rispetto dei diritti umani. Certo, non sono mancati errori, ma i risultati ottenuti per dare ad ogni cittadino il diritto alla vita, la sanità gratuita, l'istruzione, il diritto alla casa, alla luce elettrica, all'acqua potabile e via dicendo, sta a testimoniare la grande attenzione di questo paese verso i diritti fondamentali dei cittadini.
Pur con le sue pecche, Cuba può vantare di rispettarli di più di quelle nazioni che utilizzano le "armi intelligenti" e la "guerra umanitaria e preventiva" per risolvere le controversie internazionali ed imporre la propria logica, più di quei governi che non garantiscono a tutto il popolo l'istruzione, la sanità, e la cultura, più di quei paesi "ricchi" che strangolano, con la politica del debito, lo sviluppo dei paesi "poveri".
Qualcuno potrebbe obiettare che ogni anno Cuba è condannata per violazione dei diritti umani.
Ma chi si documenta su questo fatto non avrà diffocolta a scoprire che sono gli Stati Uniti che, usando allegramente il ricatto nei confronti dei paesi "poveri" e la connivenza con i comuni interessi delle nazioni "ricche", mettono in scena ogni anno la stessa farsa.
Che si pretenda di condannare Cuba e non chi pratica la tortura a Guantanamo, Abu Grahib e nelle prigioni segrete della CIA, chi occupa illegalmente altri paesi sovrani massacrando popoli e distruggendo villaggi e città, suona veramente ridicolo.
Rigoberta Menchù, Premio Nobel per la Pace, ha sostenuto in proposito: "All'ONU c'è un mercato dei diritti umani, basato sugli interessi di chi è più forte e che assicura l'impunità a chi, pur violando i principi elementari della vita di un popolo, si mette d'accordo e vota secondo gli interessi dei paesi più potenti e ricchi. Nel mio paese purtroppo i bambini spesso li ammazza la polizia eppure il Guatemala non ha avuto, nei dieci anni di terrore per la repressione interna, nemmeno una censura per violazione dei diritti umani".
Perfino il New York Times afferma che la nazione che spia, tortura e sequestra sono gli Stati Uniti, il grande assente nel rapporto sui paesi che violano i diritti umani. Il New York Times, il quotidiano più influente del paese, ha pubblicato un editoriale per commentare le violazioni dei diritti umani. Ha fatto un elenco di "politiche illegali" e pratiche che violano i diritti umani fondamentali compresa la "brutalità contro i prigionieri", lo spionaggio illegale, l’arresto arbitrario, l’utilizzo della tortura, le prigioni clandestine, i "desaparecidos", i sequestri e la detenzione illegale.
La segretaria di Stato Condoleeza Rice ha presentato il Rapporto sulla Prassi sui Diritti Umani dei Paesi 2006 e ha detto che costituisce una pratica annuale che dimostra il "costante sostegno degli Stati Uniti a queste libertà fondamentali comprese nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani". La Rice ha affermato che questi "diritti basilari dovranno essere la fonte della giustizia in ogni società". Con la presentazione del rapporto "ci impegniamo nuovamente a chiamare ogni governo a rendere conto se ancora tratta i diritti dei suoi cittadini come un’opzione invece che, secondo le parole del presidente Bush, esigenze non negoziabili della dignità umana". Larry Cox, direttore esecutivo di Amnesty International statunitense, ha opinato che, mentre l’organizzazione "dà il benvenuto all’enfasi posta nel rapporto sulla richiesta di rendere conto, gli USA non possono essere considerati credibili come paese leader mondiale dei diritti umani finché non cambieranno la loro politica di mantenere a tempo indefinito i prigionieri in carceri segrete e privarli dei diritti elementari".
Come sempre gli Usa pretendono, e purtroppo ottengono, di continuare a essere giudici ma mai giudicati. Con il consenso dei "paesi democratici" che insistono vergognosamente a sostenere le politiche repressive di quello che a torto si continua a definire il paese più democratico del mondo. Quando la si finirà di accanirsi vigliaccamente contro un paese che stà facendo enormi sforzi per garantire ai propri cittadini la dignità umana e si avrà il coraggio di accusare coloro che sono responsabili di vergognose atrocità, allora sì che si potrà assistere ad un vero cambiamento di rotta riguardo al rispetto dei diritti umani. Ma se si persevera nel volere difendere l'indifendibile, le atrocità che si commettono continueranno a sconvolgere il nostro povero pianeta, vittima della voracità di criminali assetati di potere.