Ai campionati mondiali indoor di atletica leggera la compagine cubana segna un'altro importante successo. Sesti nella classifica che tiene conto delle medaglie d'oro ed addirittura terzi per il numero di medaglie e nella classsifica a punti, i cubani hanno nuovamente dimostrato al mondo che lo sport praticato per diletto è ancora possibile anche nell'era dove il denaro domina assoluto in ogni campo dell'agire umano. La pratica di massa e l'idea che lo sport possa ancora essere una competizione sana, scevra dal mercantilismo che lo sta distruggendo, trova nelle imprese degli atleti cubani la conferma che UNO SPORT MIGLIORE E' ANCORA POSSIBILE. Qualcuno negli ultimi tempi si era azzardato a sostenere che l'era dello sport cubano ai massimi livelli era ormai conclusa ma ai mondiali indoor appena conclusi a Doha, la formidabile comitiva cubana ha sbalordito un'altra volta il mondo intero (anche se in Italia, forse perchè non abbiamo conquistato nemmeno una medaglia, l'evento è passato praticamente inosservato....). Solo gli Stati Uniti, con i "suoi" campioni comperati in ogni angolo del mondo, e la Russia hanno raccolto più medaglie degli atleti della piccola isola che resiste. L'oro di Dayron Robles nei 60 ostacoli, l'argento di Yargelis Savigne nel lungo, di Collazzo nei 400 metri, di Yoandry Betanzos nel triplo ed il bronzo di David Giralt nella stessa gara, sono solo la punta di diamante di una compagine in grado di competere ad alti livelli in tutte le specialità, infatti ben nove dei tredici atleti presenti si sono qualificati per la finale.
Senza dubbio la scuola cubana di atletica continua ad essere di altissimo livello, basta fare il rapporto tra popolazione e risultati, ma quel che più colpisce è lo spirito con cui i cubani competono, senza quelle facce tirate al limite dell'osessione che sempre più spesso si vedono nelle competizioni sportive che stanno sempre più allontanandosi dalla loro funzione dilettantistica. In questo mondo sempre più nevrotico l'allegria dei cubani dovrebbe far comprendere a chi di dovere che lo sport non può essere solo un mezzo per arricchirsi, ed arricchire, ma può ancora tornare ad essere sopratutto un momento di divertimento, competizione leale e di incontro tra uomini e popoli. Ma dubito che chi di dovere comprenda, rimane solo la speranza che i cubani e quei pochi che come loro fanno dell'etica sportiva una virtù, continuino a stupirci.
E’ di questi giorni la notizia della triste morte in un carcere cubano di Orlando Zapata Tamayo, la propaganda anticubana al servizio della menzogna imperialista ha ovviamente approfittato della notizia per scatenare la solita campagna internazionale atta a denigrare l’isola che testardamente continua a non volersi sottomettere alle pretese di dominio del potente vicino del nord.
L’assoluta mancanza di vittime del supposto regime carcerario cubano induce i controrivuzionari super stipendiati dal governo nordamericano, ad agire senza alcun scrupolo pur di garantirsi le prebende che vengono loro elargite a dismisura. E’ difficile morire a Cuba, non solo perché la durata media della vita è pari a quella dei paesi più sviluppati del mondo e perché nessuno muore di fame malgrado le scarse risorse economiche, ne di malattie curabili, ma perché dominano la legge e l’onore. I mercenari a Cuba sono giudicati secondo le leggi vigenti (in nessun paese si possono violare le leggi, ricevere soldi e collaborare con l’ambasciata di un paese considerato nemico; per esempio, negli USA questo comporta severe sanzioni di privazioni di libertà quando non addirittura la sparizione di presunti sospetti. E non solo negli USA, l’Europa, e l’Italia in primis, non disdegnano di ricorrere alla condanna a morte per via extragiudiziale….), a Cuba nessuno sparisce o viene assassinato dalla polizia, non esistono “angoli oscuri” per interrogatori “non convenzionali” a prigionieri scomparsi come avviene a Guantanamo o ad Abu Ghraib, per citarne solo due dei tanti.
Agenzie di stampa ed alcuni governi si sono affrettati a condannare Cuba per la morte in carcere di Orlando Zapata Tamayo. Tutte le morti sono lamentabili e dolorose però l’eco mediatico stavolta si tinge di entusiasmo al fine di fare apparire la vittima un “eroe” della lotta conto la “dittatura cubana”. Peccato che tacciano vergognosamente sulle vere cause di questa morte e sulle “imprese” del detenuto. Al di là di qualsiasi maquillage mediatico, Zapata Tamayo era un prigioniero comune che incominciò a delinquere nel 1988, fu processato per violazione di domicilio nel 1993; lesioni nel 2000; lesioni e detenzione di arma bianca nel 2000; truffa sempre nel 2000; ferite e fratture del cranio del cittadino Leonardo Simòn con l’uso di un machete, alterazione dell’ordine e disordini pubblici nel 2002. Queste sono solo alcune delle cause per nulla vincolate alla politica per cui venne giudicato e condannato per essere poi rilasciato il 9 marzo del 2003 sotto diffida a non commettere altri delitti. Però il nostro “eroe” il 20 dello stesso mese tornò a delinquere. A causa dei suoi antecedenti questa volta venne condannato a 3 anni di carcere. La sentenza venne poi ampliata negli anni successivi a causa della sua condotta aggressiva in prigione.
Nemmeno nella lista dei prigionieri politici stilata nel 2003 dalla Commissione dei Diritti Umani dell’ONU, notoriamente manipolata al punto che poi venne soppressa, non appare il suo nome, tant’è che se fosse stato condannato per reati politici non sarebbe stato liberato anticipatamente.
Avidi di arruolare la maggior quantità possibile di supposti o reali controrivoluzionari, venne convinto dei vantaggi materiali che comportava la “militanza politica” anche grazie alla partecipazione di ambasciate straniere a questa pratica di proselitismo. Zapata Tamayo adottò il profilo “politico” quando già la sua biografia penale era molto estesa. Venne continuamente stimolato dai suoi mentori politici a dar vita a scioperi della fame che minarono definitivamente il suo organismo. La medicina cubana, esistono tutti gli atti in proposito, lo seguì attraverso diverse istituzioni ed ospedali dove esistono specialisti molto qualificati che non risparmiarono risorse nel trattare i suoi problemi di salute. Ha ricevuto alimentazione forzata, la famiglia fu sempre informata ad ogni passo, la sua vita venne prolungata per diversi giorni con la respirazione artificiale.
Ci sono però domande senza risposte che non sono mediche. CHI E PERCHè stimolò Zapata ad una condotta SICURAMENTE SUICIDA? A chi CONVENIVA la sua morte? La sua morte rallegra gli ipocriti finti addolorati , Zapata era il candidato perfetto, un soggetto “necessario” per i nemici della Revoluciòn, un uomo facile da convincere perché insistesse con le sue richieste assurde (televisione, cucina e telefono personali nella sua cella), sapevano benissimo, loro, che non potevano essere evase. Ma serviva “il caso” COSTI QUEL CHE COSTI. Tutti gli altri scioperi della fame furono denunciati dagli istigatori come causa di probabile morte, però gli altri scioperanti sempre desistevano prima di procurarsi danni alla salute (come il nostro Pannella, inscenare il caso ma non farsi danno). Istigando Zapata a proseguire fino alla sua morte questi mercenari si fregavano le mani in attesa dell’esito letale malgrado gli sforzi dei medici, ed ora esibiscono cinicamente il caso come un trofeo.
Alcuni mezzi d’informazione al servizio della destra più criminale e reazionaria, stavano sperando con ansia la fine del moribondo per dare inizio alla loro vile campagna denigratoria infischiandosene del fatto che una vita è stata stroncata dalla loro criminale mentalità perversa, che un essere umano veniva immolato per soddisfare le loro lugubri trame a scopo puramente politico. Il povero Orlando Zapata Tamayo è stato manipolato fino a condurlo premeditatamente all’autodistruzione per soddisfare le loro necessità politiche.
Questo caso è una conseguenza diretta della politica criminale contro Cuba, che stimola all’emigrazione illegale, a fomentare disordini e non rispettare le leggi e l’ordine stabilito. Lì sta l’unica vera causa di questa morte indesiderata da tutte le autorità cubane, sia per questioni etiche e morali sia per ovvie questioni politiche.
Ma perché oltre a questi delinquenti prezzolati ci sono governi che si uniscono a questa campagna sconsiderata, se sanno, perché lo sanno benissimo, che a Cuba non si usa la tortura e quantomeno le esecuzioni extragiudiziarie come invece avviene frequentemente nei paesi che con troppa superficialità si definiscono portatori di democrazia? Quanti morti in carcere si potrebbero denunciare ogni anno in questi paesi impropriamente considerati baluardi della democrazia? Già Cuba lo ha detto più di una volta: possiamo ridarvi tutti i mercenari che volete, però rendeteci i nostri cinque compatrioti incarcerati dall’impero perché stavano combattendo il terrorismo (che ha causato oltre tremila vittime innocenti tra i cittadini cubani, tra loro anche un italiano ma i nostri governi di vario colore succedutesi in questi anni se ne sono guardati bene dal chiedere l’estradizione dei rei confessi….) e che stanno scontando eroicamente l’ingiusta pena loro inflitta, pena condannata da tutte le istituzioni veramente democratiche e da tutte le persone civili.
Ma che non si rallegrino tanto questi cialtroni per il “successo” della loro iniziativa, non serviranno le ipocrite menzogne mediatiche a fermare il processo rivoluzionario cubano. Oltre cinquant’anni di infamie non sono servite a niente, Cuba non potrà mai essere intimidita, impedita ne separata dal suo eroico e dignitoso cammino verso il futuro. Ne dalle aggressioni, ne dalle menzogne e tantomeno dalle infamie.
Grande evento in questo mese di gennaio per i cubani appassionati di cinema, infatti per una settimana presso il Cinema Riviera di Calle 23 dell’Avana, con il patrocinio dell’Instituto Cubano del Arte e Industria Cinematografica, del Ministerio de Bienes y Actividades Culturales e dell’Unione Circoli Cinematografici dell’ARCI, sono stati proiettati dieci film del grande regista siciliano Giuseppe Tornatore che in alcune serate ha presentato personalmente i suoi lavori.
L’affermato regista ha detto di sentirsi privilegiato per essere a Cuba con i suoi film, una visita che ha preferito ad altri compromessi. “Ho accettato questo invito senza pensarlo. Mi sono sentito sempre attratto da questa isola. Spero che le mie storie possano svegliare la curiosità e prometto di ritornare in un futuro prossimo”, ha affermato in una conferenza stampa.
In questi ultimi mesi l’incontro tra il cinema cubano e quello italiano ha subito un notevole salto di qualità, la scorsa primavera a Roma venne dedicata un’importante manifestazione al cinema cubano mentre nel Bellaria Film Festival sono stati presentati una nutrita selezione di documentari realizzati da giovani cineasti cubani. Infine questa settimana dedicata al cinema italiano, che per ragioni di programmazione è slittata da novembre scorso a gennaio, ha intensificato il dialogo culturale tra Cuba e Italia.
I film in programma in questa manifestazione sono stati Baarìa, Malena, La sconosciuta, L’uomo delle stelle, Pura formalità, Il camorrista, La leggenda del pianista sull’oceano, Ora stanno tutti bene, Nuovo cinema paradiso e Lo schermo a tre punte. Inutile dire della grande accoglienza che il pubblico habanero, notoriamente intenditore di questa arte, ha riservato alla manifestazione. Sala sempre piena, applausi finali e commenti entusiasti hanno sancito il successo dell’evento e premiato la scelta degli organizzatori di dedicare la settimana del cinema italiano esclusivamente alle opere del regista siciliano.
C’è da augurarsi che questo proficuo interscambio culturale continui a svilupparsi in modo tale che ne beneficino reciprocamente sia i cubani che gli italiani. Soprattutto quest’ultimi che dell’enorme patrimonio culturale della maggiore delle Antille poco sanno, vittima come siamo della più becera e nefasta propaganda anticubana che il nostro sistema di “informazione democratica” ha saputo orchestrare con tanta maestria causando quell’appiattimento culturale ormai al limite dell’osceno che caratterizza sempre più la nostra società.
Nella classifica di Wikio del mese di gennaio questo blog si classifica al 33° posto nella sezione Internazionale. Malgrado lo stia trascurando continua a farsi valere....
Straordinario concerto ieri sera al Centro Cultural Pablo de La Torriente Brau, ospite Yusa che sta portando in giro il suo Haiku tour. Yusha è una delle voci emergenti del panorama musicale cubano che in poco tempo ha conquistato moltitudini di fans in tutto il Latinoamerica, ha ottenuto una nomination ai prestigiosi BBC World Music Awards ed ha ottenuto un immediato enorme successo negli Stati Uniti, in Giappone, Francia e Danimarca oltre a notevoli riscontri un po' ovunque nel resto del mondo. Yusa oltre che straordinaria vocalist, da molti è considerata la più bella voce di Cuba, è anche autrice delle sue canzoni e polistrumentista, sa esprimere un’incredibile energia musicale in costante evoluzione, la sua fusion, frutto di un fecondo incontro tra tradizione trovadoresca e modernità, spazia dal son, al rock, al jazz in un crescendo coinvolgente ed emozionante.
Coloro, e sono tanti, che credono che la musica cubana sia solo la ripetizione della pur bellissima tradizione dei nonni del Buenavista Social Club, della salsa, del son, del mambo, della rumba e del cha-cha-cha, farebbero bene a ricredersi. Se Yusa è un fenomeno ormai di dominio mondiale, l’eccitante modernità di idee della musica cubana del nuovo millennio è indiscutibile, chi ha avuto la fortuna di vedere il bellissimo film Habana Blues ne ha potuto avere un saggio. Ma la vivacità della musica cubana è ben altro, non c’è movimento musicale di qualche spessore che non trovi a Cuba una sua dimensione, con l’aggiunta dell’originalità che contraddistingue i musicisti cubani che mai si limitano a copiare ma sempre aggiungono la loro straordinaria spontaneità. Oltre alla sua esibizione accompagnata dalla sua band, Yusa ha regalato la gradita sorpresa di un invitato speciale, Robertico Carcacès, giovane leader del gruppo fusion Interactivo, altro interessante esperimento musicale che sta riscuotendo numerosi consensi.
Dopo aver assistito ad un concerto simile non si possono che fare alcune considerazioni inevitabili per chi, come il sottoscritto, proviene dal mondo cosiddetto “democratico”. A Cuba qualsiasi genere musicale viene sempre offerto con quel sorriso spontaneo che contraddice il popolo cubano e che quasi mai affiora nelle esibizioni degli artisti del mondo capitalista che non possono che esprimere la durezza e la tristezza di un sistema basato sull’ingiustizia, sulla repressione nascosta ma feroce, sullo sfruttamento disumano e sulla finzione che stronca qualsiasi spontaneità. Proprio la spontaneità è quella che fa la differenza qui a Cuba, un artista si esibisce per passione, per il piacere di esprimere la sua arte, di regalarla a chi ascolta senza secondi scopi, senza mossette stupide e look studiati a tavolino per costruire il personaggio da “vendere”. Qui si può assistere ad un concerto e tornarsene a casa con la sensazione di avere respirato aria di libertà e di umanesimo. In barba ai censori nostrani, pagati per scrivere peste e corna contro l’isola che resiste e tutte quelle realtà che si oppongono ai crimini dei loro padroni. Che tristezza pensare a Feltri, Belpietro, Sallusti, Emilio Fede e a quel lungo elenco di “grandi giornalisti” incapaci da sempre di sorridere spontaneamente “con quelle facce un po’ così, quell’espressione un po’ così” che somigliano a maschere grottesche sprezzanti e spaventose. Che duro prezzo si paga per avere un conto in banca…. Anche per questo GRAZIE YUSA per il bellissimo regalo di amore e di umanità.
Chi fosse interessato può acquistare “Breathe” l’ultimo lavoro discografico di Yusha sul sito della IBS Music a questo indirizzo http://www.ibs.it/disco/0826596009889/
Il riconosciuto storico Piero Gleijeses ha appena pubblicato un piccolo ma importante libro dal titolo “The Cuban Druembeat”. Nel testo di 96 pagine Gleijeses afferma che tanto il sentimento come il comportamento della politica estera cubana, non ha precedenti e risulta molto singolare in questo mondo dominato dagli Stati Uniti. Durante la Guerra Fredda soltanto le due superpotenze, alcuni paesi dell’Europa Occidentale e Cuba hanno fatto interventi militari extracontinentali. Nel suo libro Gleijeses documenta come l’intervento di Cuba in Africa, includendo 36 000 soldati cubani in Angola nel 1975-76 per contrastare l’invasione sudafricana, i 12 000 inviati in Etiopia nel 1978 per aiutare a sconfiggere l’invasione somala ed i 55 000 soldati cubani in Angola nel 1988, stupì il mondo. Perfino l’Unione Sovietica inviò molte meno truppe, lontano dalle sue frontiere più prossime, negli anni in cui lo fece Cuba. Nel suo libro, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice University of Chicago Press, Gleijeses argomenta che la visione di Fidel Castro fu sempre più lungimirante della Guerra Fredda. Per Castro la battaglia contro l’imperialismo, sua ragion d’essere, è molto più che una lotta contro il sistema di dominio degli Stati Uniti: è una guerra contro la disperazione e l’oppressione nel Terzo Mondo, una guerra che tutt’ora continua. Piero Gleijeses è professore di politica estera statunitense presso la Scuola di Studi Internazionali Avanzati dell’Università Jhon Hopkins. E’ autore di numerosi libri sul tema dell’America Latina.
Un'interessante pubblicazione del Circolo Bolivariano "Josè carlos Mariategui" di Napoli
Cuba: 34 cosette che forse non sai e che dovresti sapere
"Vivimos en la mentira del silencio. Las peores mentiras son las que
niegan la existencia de lo que no se quiere que se conozca. Eso lo
hacen quienes tienen el monopolio de la palabra. Y el combatir ese
monopolio es central."
Emir Sader
A Cuba, il 1° gennaio, dal 1959, si commemora un anno in più della vittoriosa rivoluzione.
Per arrivare a quel giorno è trascorso più di un secolo di lotte e combattimenti che hanno forgiato la Costituzione di un paese Libero, Indipendente e Sovrano. Una rivoluzione concepita come il processo di costruzione sociale e nazionale del popolo, realizzata dagli uomini e dalle donne e per gli uomini e per le donne.
In questi 50 anni di Rivoluzione, Cuba ha dovuto sopportare qualsiasi genere di aggressioni (militari, terroriste, batteriologiche, mediatiche…) da parte dell’Impero, perché si è ribellata contro questi, conquistando la propria seconda indipendenza; perché è riuscita a mantenerla, nonostante l’enorme sacrificio della sua popolazione; e perché è un “cattivo esempio” per gli altri popoli neo colonizzati e dipendenti dall’Impero, che potrebbero optare per liberarsi di esso.
Contro Cuba esiste una campagna mediatica di disinformazione strategica attraverso tutti i grandi media di comunicazione di massa che sono al servizio dell’impero, e in questo modo a noi arrivano solo determinati avvenimenti che accadono nell’isola caraibica, precisamente quelli che, molte volte presentati in maniera decontestualizzata, possono farci pensare che quello che vive il popolo cubano è una dittatura criminale e
sanguinaria, che opprime i suoi abitanti e non difesa i diritti umani. Questa è la visione che oggi predomina nelle nostre società, poiché è quello che ci mostrano i cosiddetti media di comunicazione imperialisti.
Andiamo a vedere una serie di questioni che forse molti non conoscono e che mostrano una visione più realistica e completa di quello che è Cuba e la sua Rivoluzione.
Sapevi che:
1) il popolo cubano sopporta un blocco economico, commerciale e finanziario dal 1961 come misura di guerra per essersi liberato dall’imperialismo yankee che castiga ogni impresa che commercia con Cuba e che detto embargo non è legittimato dalle Nazioni Unite? Nell’ottobre di quest’anno 185 paesi dei 192 che compongono le Nazioni Unite hanno votato a favore della fine del suddetto blocco. I danni causati all’economia cubana a causa dell’embargo economico nordamericano sono stati stimati in più di 53 miliardi di euro, tra il 1961 ed 2008. Quindi chi è che pratica una politica genocida verso il popolo cubano, se non gli USA?
2) il popolo cubano celebra le elezioni ogni 5 anni negli ambiti municipali, provinciali e statale e che le stesse non sono su base partitica, nemmeno il Partito Comunista può partecipare, ma esiste una libera concorrenza tra i candidati alle elezioni, che sono proposti dalle assemblee popolari di ogni ambito, sullo stile della democrazia assembleare della Rivoluzione Francese dei primi anni? Si critica Cuba per non permettere il pluripartitismo politico – a Cuba ogni cubano è un partito! - ma oggi sappiamo che il pluripartitismo in un contesto capitalista dove tutto è merce non garantisce per il solo fatto di esistere che ci sia anche la democrazia, cioè, il governo del popolo per il popolo, ma solo una partitocrazia al servizio dei più ricchi, con un forte bipartitismo che si alterna al governo, secondo la tendenza ideologica (più liberale o più conservatrice) dei più ricchi;
3) che il popolo cubano ha approvato una costituzione democratica di carattere socialista nel 1976, con il voto favorevole del 97% dell’elettorato, che riconosce e garantisce i diritti fondamentali stabiliti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed è una delle più avanzate al mondo? Si critica Cuba per la sua ipotizzata mancanza di democrazia, ma come altri paesi, si è dotata di una Costituzione che regola il suo sistema politico-istituzione, sottoposto a referendum popolare, motivo per il quale non la si può qualificare di dittatoriale per il semplice fatto di essere socialista;
4) Cuba occupa il 50° posto per l’elevato sviluppo umano (su un totale di 177 paesi studiati), cioè quelle società che migliorano le condizioni di vita dei suoi cittadini attraverso l’incremento dei beni per coprire le proprie necessità basiche e della creazione di un contesto nel quale si rispettano i diritti umani, secondo il rapporto 2006 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo?
5) Cuba è l’unico paese al mondo che rispetta i criteri minimi per la sostenibilità ecologica secondo il rapporto del 2006 presentato a Pechino dall’Associazione svizzera ADENA - Fondo Mondiale per la Natura?
6) Cuba è, secondo l’UNICEF, l’unico paese dell’America Latina che ha sradicato la denutrizione infantile, anche durante il duro “periodo especial” degli anni ‘90, e vanta la più alta speranza di vita del cosiddetto terzo mondo (78 anni) associato al tasso di mortalità infantile più basso dell’America Latina e dei Caraibi (4,7 per ogni mille nati vivi), più basso persino degli USA?
7) Cuba, con le proprie scarse risorse, è uno dei paesi che ha il maggiore peso nella cooperazione con i paesi del cosiddetto Terzo Mondo sviluppando programmi come “Barrio Adentro” in Venezuela, che si è dotato in ogni quartiere di un centro di salute, e “Operación Milagro” che è servito negli ultimi 4 anni per ridare la vista ad un milione e mezzo di persone di più di 20 nazionalità, gratuita, con l’appoggio del Venezuela?
8) Cuba ha sradicato l’analfabetismo nel 1961, solo due anni dopo l’affermazione della Rivoluzione e che attualmente, attraverso il programma di alfabetizzazione per adulti "Yo sí puedo", ha consentito in appena due anni di liberare paesi come il Venezuela, il Nicaragua e la Bolivia dall’analfabetismo? O che dal 1961 a Cuba, attraverso il suo programma di borse di studio si sono addottorati più di 47.000 giovani provenienti da 126 paesi in più di 33 specialità universitarie e tecniche? O che dal 1961 Cuba ha cooperato con 154 paesi del mondo apportando 270mila cooperanti, e che nella attualità cooperano all’estero più di 41mila professionisti cubani in 97 paesi, di questi circa 31mila sono del settore sanitario? Cuba è il paese delmondo che apporta più medici per la campagna delle Nazioni Unite contro l’AIDS, con più di 3mila medici, sommando quelli messi a disposizione tra USA e UE non arrivano a mille, secondo la ONU sarebbe praticamente impossibile senza i medici cubani inviati per coprire l’emergenza terremoto in Pakistan del 2005 non si sarebbe potuta salvare la vita di 1.500 persone e curato altre centinaia di migliaia? Cuba mantiene più medici nel mondo che quelli che apporta la stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Salute)?
9) Cuba ha condannato l’attentato terrorista del 11 settembre 2001 e invece cinque cubani, permangono nelle carceri degli USA dal 1997 per essersi infiltrati nelle organizzazioni terroriste di Miami e per aver allertato il governo degli USA circa i piani di più di 170 attentati contro l’isola, accusati di spionaggio, dopo un processo pilotato, condannandoli persino ad alte pene di prigione, tra queste, a 2 ergastoli alla stessa persona e torturandoli in un sotterraneo conosciuto come "El Hueco"?
10) il popolo cubano ha inviato centinaia di migliaia di volontari a combattere contro il colonialismo in diversi paesi del mondo, appoggiando tutti i movimenti di liberazione nazionale di questi paesi, principalmente in Africa, in Algeria, Congo ed Angola, ed in Latinomerica, come Bolivia e Nicaragua?
11) che nella battaglia di Cuito Cuanavale in Angola, 1987, grazie alle truppe cubane, si sconfisse l’esercito del Sudafrica, sostenuto dagli Usa e da Israele, e si conquistò l’indipendenza totale dell’Angola, Namibia e Zimbabwe, così come si dette un golpe mortale al regime razzista del Sudafrica, cosa che permise il suo sgretolamento pochi anni dopo e la conseguente liberazione di Nelson Mandela?
12) nel 1984 Cuba e gli USA firmano un accordo secondo il quale gli USA si impegnano a concedere 200mila visti all’anno per i cubano che desiderano viaggiare verso questo paese e che mai ha dato più di mille visti annuali, forzando in questo modo il processo di emigrazione clandestina facendo rischiare la vita in alto mare; emigrazione che è premiata dagli USA con la Ley de Adjuste che concede la nazionalità nordamericana a chi viaggia illegalmente, sempre che dichiari si essere vittima di persecuzione politica da parte del governo cubano?
13) gli USA vietano ai propri cittadini di viaggiare verso Cuba con pene che vanno fino ai dieci anni di prigione?
14) mentre a Cuba si mantengono aperti gli uffici nei vari media di comunicazione stranieri, sia europei, sia nordamericani (tra questi, la CNN) gli USA, invece, non autorizzano che i giornalisti cubani lavorino lì?
15) Cuba è stato il primo paese a sollecitare la soppressione del debito estero ai paesi del cosiddetto Terzo Mondo?
16) Cuba ha uno dei migliori sistemi sanitari ed educativi del mondo, di carattere pubblico, gratuito ed universale, riconosciuto dalle Nazioni Unite, del quale si beneficiano anche i cittadini nordamericani con scarse risorse economiche, che vanno a Cuba sia per essere trattati medicalmente, che per studiare, poiché non possono pagare negli USA i prezzi della sanità e della educazione, in mano delle imprese private?
17) Cuba è una potenza nelle biotecnologie e che molti dei suoi marchi farmacologici sono impiegati per curare numerose malattie nel mondo, a prezzi bassi, tra questi, il farmaco che cura la ulcera del ‘pié diabético’?
18) mentre Cuba è tacciata da parte dell’Impero di violare i diritti umani per aver condannato alla prigione 75 cubani che cospiravano con il governo degli USA per rovesciare il regime socialista dell’isola nell’anno 2003, invece, in 50 anni di Rivoluzione non si sono mai commessi sull’isola delitti che la stessa Amnesty International segnala invece che questi accadono in paesi come quelli dell’Unione Europea (lo Stato Spagnolo, per esempio) e negli USA; delitti come l’assassinio politico, la tortura, le sparizioni, il sequestro, il traffico di esseri umani ed una lunga sequela di delitti, tacendo sui carceri-limbo come quelli di Guantanamo, o i voli segreti degli aerei nordamericani che portano persone sequestrate autorizzati da differenti governi, tra questi, quello spagnolo, o le esecuzioni extragiudiziarie commesse con i GAL sempre in Spagna sotto il governo di Felipe González? Per il quinto anno consecutivo, Cuba forma parte del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, con l’appoggio principalmente dei paesi del cosiddetto Terzo Mondo mentre gli USA ne sono rimasti fuori?
19) a Cuba gli anziani nei suoi centri di lavoro realizzano lavori di tipo sociale nei barrios e nelle comunità
vicinali, gli si assegna un ruolo attivo nella società e non esistono anziani che vivono soli?
20) a Cuba ogni anno tutta la popolazione riceve un programma di simulazione per gli uragani, chiamato “Meteoro”, cosa che ha reso possibile il numero bassissimo di vittime, meno di dieci in dieci anni, mentre in altri paesi della zona dei Caraibi, incluso gli USA, muoiono migliaia di persone, come nel caso dell’Uragano Katrina?
21) a Cuba esistono 65 scuole d’arte, si stampano 80 milioni di libri l’anno e si girano 5/6 film annualmente, e che esistono 11.000 installazioni sportive gratuite, essendo una potenza mondiale nello sport, con 24 medaglie a Pechino e 27 ad Atene?
22) Cuba è, insieme al Venezuela, la pioniera di un sistema di integrazione socioeconomica latinoamericana di carattere solidale, chiamato ALBA, al quale si sono aggiunti altri paesi come Nicaragua, Bolivia, Repubblica Dominicana, l'Honduras – motivo che ha poi portato al colpo di stato – ed andrà ad aggiungersi l’Ecuador, cosa che ha fermato l’accordo neoliberale promosso dagli USA che tanta miseria ha portato ai popoli latinoamericani?
23) Cuba è l’unico paese d’America che concede alle donne in gravidanza un anno di permesso per gravidanza a salario intero senza pericolo di perdere il proprio posto di lavoro? Alla fine di quest’anno se il bambino necessita cura particolari, al padre spetta la licenza di paternità se lo stabiliscono i due genitori e se il salario della donna è maggiore?
24) a Cuba tutti i cittadini hanno il diritto di essere accuditi senza alcun costo anche per problemi complessi: cuore, emodialisi, HIV, AIDS?
25) Cuba sovvenziona tutti i servizi basici di acqua, luce, gas, telefono, paniere di base, trasporto pubblico?
26) Cuba è l’unico paese che conta con un medico di famiglia che è a disposizione di chiunque in quattro isolati a qualsiasi ora e che vanta il record di salute di ogni abitante di quell’aera?
27) a Cuba si interviene chirurgicamente su malattie che sistemi sanitari come quello italiano, ad esempio, nemmeno prendono in considerazione, come la retinite pigmentosa? Centinaia di italiani sono stati operati a Cuba di questa malattia perché in Italia non viene considerata tra le malattie operabili;
28) le madri di bambini con problemi sono contrattate con un salario per dedicarsi alla loro cura?
29) nel personale scientifico del paese ci sono più donne che uomini?
30) anche tra i professionisti sono più numerose le donne che gli uomini?
31) anche nella quantità di personale tecnico sono più numerose le donne che gli uomini?
32) tutti questi benefici sono a pari condizioni per tutti gli abitanti senza distinzione di sesso, di età, religione, etnia, di orientamento politico ed attività sociale?
33) causa del blocco economico USA contro Cuba, è stato vietato all’isola caraibica di allacciarsi alla rete internet ad alta velocità e che per garantire la connessione il governo deve ricorrere a costosissimi satelliti? Che grazie alla collaborazione con il Venezuela si sta montando un cavo sottomarino che consentirà a Cuba finalmente una connessione più economica, veloce e diffusa?
34) la rivoluzione combatte il fenomeno del maschilismo e i pregiudizi contro l’omosessualità a tal punto che le operazioni per il cambiamento del sesso sono riconosciute ufficialmente e gratuite come tutti gli altri interventi sanitari?
20/8/2009
Circolo Bolivariano “José Carlos Mariategui” - Napoli
Il futuro dell'uomo e del pianeta sono in grave pericolo e rimanere alla finestra a guardare è quantomeno vile. Se ognuno fa qualcosa l'ipocrisia devastante della finta democrazia può essere sconfitta.