martedì 3 luglio 2007

Humanos con derechos



Cuba può diventare il primo paese dei Caraibi….

(Tradotto dal sito Feet Blitz)

Cuba può diventare il primo paese dei Carabi a riconoscere i diritti patrimoniali e civili delle coppie gay e lesbiche se verrà approvata una proposta di riforma del Codice di Famiglia, presentata alle massime istanze del Partito Comunista Cubano. “Non posso assicurare che sia portata in parlamento entro quest’anno. Questà è la nostra aspirazione, però non dipende da noi e, tra l’altro , incontra molte resistenze”, ha detto la sessuologa Mariela Castro, direttrice del governativo Centro Nazionale di Educazione Sessuale (Cenesex).

Elaborato dalla Federaciòn de Mujeras Cubanas (FMC) con il contributo del Cenesex, il progetto di riforma del Codice di Famiglia è gia stato presentato al Burò Politico, massimo organo di direzione del PCC. “Speriamo nell’approvazione in questa istanza per poterlo presentare in parlamento come progetto di legge”, ha precisato.
Si chiede che le coppie omosessuali abbiano gli stessi diritti di una eterosessuale. Certamente non si può parlare di matrimoni gay perché una decisione di questo tipo richiederebbe dei cambiamenti alla Costituzione, riformata l’ultima volta nel 1992, un’azione che prenderebbe molto più tempo per essere approvata. “Questa proposta si farà al momento opportuno. Ora è sufficiente modificare il Codice di Famiglia che, a Cuba, è riconosciuto come un ramo del diritto”

17 commenti:

Conciencia Personal ha detto...

Aquí estoy amigo.

Un beso grande a esa bella Isla.

Monique

cecco si ha detto...

sono deformato in questo periodo dalla stanchezza per il troppo lavoro accumulato...
conoscevo il
http://www.cenesex.sld.cu/
grazie al blog di Luca che ne aveva parlato tempo fa...sono fiero della "mia" isola...W CUBA

Eliolibre ha detto...

Ciao Monique. Tra pochi giorni sarò a Cuba, e guardero verso il vicino Messsico dove un'anima sensibile spende il suo tempo a costruire un mondo più umano....
Ottimo il sito del Cenesex, caro Cecco. La nostra Isla, tanto denigrata dai cialtroni di destra e di sinistra, sta una volta ancora dimostrando come la cultura sia un'arma invincibile. Per questo da noi viene negata, perchè qualcuno possa continuare a dominare....
Ps. Chiedo scusa a tutti se non riesco a seguire il blog ed a frequentare quelli amici, ma sono già con la testa in quel di Cuba!

Mario ha detto...

ho scoperto per caso questo tuo spazio. mi fa piacere sapere di Cuba da chi ci vive e non è prevenuto. io viaggio spesso in Venezuela,la nacion hermana, sono sposato li.passerò spesso a leggerti ciao
mario

Eliolibre ha detto...

Benvenuto Mario, un caro saluto a tutto l'hermano pueblo de Venezuela che lotta per un mondo migliore.
Hasta pronto.

Anonimo ha detto...

Caro Elio

sull'argomento, mi sono anche se in modo parziale gia' espresso.
Occorre come nell'ambito dell'Economia, definire il concetto di "liberta'" altrimenti si rischia di commettere l'errore di giudicare libero cio' "che appare" come la liberta' economica dell'Occidente, e "dittatoriale" il modello socio-economico di CUBA.
Anche nella sessualita' occorre definire il concetto di "liberta'" altrimenti si rischia di uniformarsi ad un concetto e/o modello in modo acritico e quindi ripetitivo.
L'argomento e' lungo e complesso e merita un approfondimento doveroso,iniziando ad interrogarsi sulle varie "diversita'" OMOSESSUALE,FETICISTA,PEDOFILO ecc... qualsiasi -processo di liberazione- per una DIVERSITA',(strutturerebbe un modello e/o una NORMA)E QUALIFICHEREBBE COME DIVERSE le altre.
Si intende "liberalizzare" solo una DIVERSITA'? perch'e'? solo per la forza numerica? per la forza politica? perch'e' e' la DIVERITA' piu' diffusa?
Si e' proprio sicuri di cio'?
Il FENOMENO della PEDOFILIA e' numericamente stimato? o risulta sottostimato?
E se fosse la PEDOFILIA la DIVERSITA' piu' diffusa? anche se BEN NASCOSTA ed OPPORTUNAMENTE-OCCULTATA!!!

Quando avrai voglia di approfondire,non mi sottrarro' all'argomento.
Come UOMO di SINISTRA,ritengo doveroso esprimere il MIO dissenzo,alle ATTUALI proposte di LEGGI-EQUIPARATIVE dei MODELLI-SOCIALI-FAMIGLIARI.

hasta siempre,KALOS

Anonimo ha detto...

LA MIA LIBERTA' FINISCE DOVE INIZIA QUELLA DEGL'ALTRI...
W LE DIVERSITA' CHE RISPETTINO GL'ALTRI....

Eliolibre ha detto...

Anonimo, dici una cosa ovvia, l'amico Kalos vuole invece che si affrontino i problemi della libertà e della diversità estrapolandoli da concetti dati per scontati e dai luoghi comuni.
Affrontare queste tematiche richiede un notevole impegno e la volontà di correre il rischio di divisioni che proprio nella sinistra, perchè più aperta al confronto rispetto alle "certezze" della destra, ha sempre creato lacerazioni a volte dolorose.
Con questo non voglio chiudere il dibattito sull'argomento, anzi, se qualcuno ha voglia di dire la sua, ben venga.

cecco si ha detto...

CARO KALOS,
questo si che è un bel tema…
io penso che una delle risorse straordinarie di questo pianeta siano assolutamente le “diversità” in tutte le loro forme. Amo pensare di potermi confrontare con chi è assolutamente in antitesi con il mio pensiero e con chi abbia delle abitudini diverse in tutti i sensi…certo che se “diversità”, significa danneggiare e fare del male…è ovvio e non occorre approfondire.
Ho sicuramente, per quanto mi riguarda, delle strutture mentali create a suo tempo dall’educazione che ricevetti dai miei genitori, dal luogo di nascita ecc. ma nel mio piccolo, da quando ho l’uso della ragione ho sempre combattuto con me stesso, per poter vedere oltre, per “accettare” situazioni che magari in un primo momento non capisco.
Trovo che sia importante, senza cadere nell’aberrazione dei fondamentali principi del coesistere, cercare di creare sempre un clima di accettazione consapevole ed intelligente e, di andare oltre a barriere mentali che ci limitano prepotentemente, solo in questo modo le così dette “diversità” sarebbero meno evidenti.
Quando mi sposai per fare un esempio, si creò attorno a me ed al fatto che la mia lei è di colore un susseguirsi di consigli ispirati dalla paura (i mie genitori sempre mi hanno appoggiato) che volevano farmi, come dire, notare che la mia futura moglie era diversa, di colore scuro che aveva delle abitudini diverse e, chissà cosa altro pensavano…assurdo vero…eravamo a suo tempo una delle poche coppie miste nel mio paese. Queste persone che sicuramente agivano “paralizzati” dai luoghi comuni, forse non avevano capito che non mi ero innamorato di un epidermide ricca di melanina, ma di un cuore di un cervello che erano affini ai miei.
Questo modo di pensare penso che sia applicabile a tutte le “diversità”,non necessariamente innamorandosene… ma sicuramente tutte sono da rispettare, gettando nell’infanzia della nostra cultura, la paura del diverso.
Infine penso, che sia giunto il momento di smetterla di giudicare, io personalmente non mi sento in grado di giudicare una persona per le sua “diversità”, cerco comunque nei miei limiti, di capire, entrando tramite la conoscenza, di questa persona o atteggiamento in generale, nell’anima della questione. Anche solo una persona per “diversa” che sia ha il diritto di manifestare la sua “diversità”…
Un saluto ed un abbraccio…cecco si

Anonimo ha detto...

Due BELLE, risposte, quella Tua Elio e quella di Francesco.
Ho preferito esprimere le mie riflessioni e qualche convinzione creatasi con l'esperienza degli anni, per il rispetto e l'Affetto che provo e porto nei Vostri confronti.
Con gli Amici, la sincerita' e' un DONO, la "diversita'" dei nostri pensieri, sara' terreno di un reciproco arricchimento.

hasta siempre, Kalos

P.S. CUBA UNISCE!

Eliolibre ha detto...

Condivido il tuo pensiero Cecco si.
Kalos, ho letto l'articolo di Repubblica e non ho potuto fare a meno di pensare al LIBERO MERCATO. Quando parla di San Pietroburgo si può capire che è arrivato pure lì. Non a caso hanno cambiato nome alla città....
Non posso che continuare ad essere convinto che il pensiero dominante, proprio perchè discrimina le diversità, finisce per incrementarne le aberrazioni. Sarebbe utile fare un confronto tra le aperture mentali del mondo "democratico" e quelle di Cuba, considerata a torto una nazione dogmatica e omofobica. Potremmo scoprire che quella cubana è in realtà una cultura nonviolenta, contrariamente a quella violentissima dei paesi "liberi e dempocratici".

GaviotaZalas ha detto...

Dopo di trovarci il omosessuale a casa fa bene Mariela in legalizzare il problema. In Cuba gli omossesuale sono stati fisica e psicologicamente combattuti ,ne gli anni 70 quando no ero nata e famoso per queste repressione, finirono in carcere e accaderono cose orribile.
Ma il problemi maggiore del mio paese non centrano con gli omosessuali che dopo di correre certe voce,al rispetto Raul la loro vita e normale.
Questa e solo altro stratagemma del governo tirano per nascondere il problemi che non e capace di risolvere.
Non lasciatevi INGANNARE LIBERTAD Y DEMOCRACIA para CUBA. SALUTI

Eliolibre ha detto...

No Gaviota Zalas, non mi lascerò ingannare. Sopratutto da quelli come te. Ci vuole ben altro per farmi fesso....

GaviotaZalas ha detto...

Credo la sessualità non deve differenziare alle persona neanche classificarle è un fatto intimo e personale. Ma penso che tirare fuori questi argomenti nel mio paese proprio adesso con Raul Castro in testa, non e stata più che una strategia per fare i simpatici con Zapatero. Va bene ogni uno fa quello che vuole, ma gli augurerei che trovassero anche un democratico in famiglia.
Non intento cambiare a nessuno, siamo tutti grandi e fatti. Se gli omosessuali se identificano con il arcobaleno, una bella ragione hanno , che Viva la diversità di colore...ma proprio in tutti gli aspetti...

Eliolibre ha detto...

Se tu mi sai indicare un altro Paese che sa esaltare le diversità meglio di Cuba, te ne sono grato, lo vado a visitare subito. Io ho girato molto per il mondo ma ancora non l'ho trovato. Spero ti renda conto che scrivere queste cose in Italia dove l'aggressività verso i diversi ha assunto, grazie ai potenti ed a chi lecca loro il culo per sopravvivere, livelli insopportabili, sia poco serio.

GaviotaZalas ha detto...

Girare il mondo non significa conoscerlo. Significa Girare. Ho vissuto per più de quattro anni en diversi paese di Europa e per capire la loro complessità ci vuole altro che girare. Ci vuole studiare a fondo la istoria, la ideologia e la idiosincrasia, quindici giorni sotto il sole al mare non danno diritto a opinare.

Eliolibre ha detto...

Se credi di conoscere il mondo meglio di me perchè sei stato in Europa per quattro anni ti sbagli, io giro il mondo per parecchi mesi all'anno da oltre quarant'anni. E non ho mai passato un giorno in spiaggia. I miei interessi sono ben altri (anche se non l'idiosincrasia....).
Comunque te lo ripeto, non credere di far fesso nessuno, so riconoscere benissimo la cubania e la femminilità. Puoi riprovare altrove.
Auguri