sabato 13 settembre 2008

A Celia e Abel Hart Santamaria



Le drammatiche distruzioni provocate da Gustav e Ike hanno parzialmente occultato le notizie che riguardano altri fatti accaduti a Cuba in questo disgraziato inizio di settembre. La scorsa domenica sono mancati, vittime di un incidente stradale avvenuto all’Avana poco lontano da casa mia, i fratelli Celia e Abel Hart Santamaria rispettivamente di 45 e 48 anni. I due giovani erano nati dall’unione del Comandante Rivoluzionario Armando Hart Dàvalos e dell’eroina della Revoluciòn, Haydèe Santamaria Cuadrado, ed erano nipoti di Abel Santamaria, l’anima del Movimiento 26 de Julio che con l’assalto al Cuartel Moncada diede inizio alla Revoluciòn.
Dei due fratelli la più nota era sicuramente Celia, insegnante di fisica ma soprattutto intellettuale, scrittrice, collaboratrice di molti giornali di sinistra e convinta sostenitrice della necessità che lo spirito rivoluzionario continui, a Cuba e fuori, il suo percorso di liberazione dell’uomo dalla schiavitù e dall’egoismo dei potenti. Ammiratrice di Fidel Castro, del Che, di Trotzky e di tutti coloro che hanno lottato per la libertà dei popoli, nei suoi ultimi articoli ed interviste esprimeva il suo timore che Cuba corra il rischio di avviarsi verso una svolta di tipo “cinese”. “ Come dice Fidel, bisogna cambiare tutto quello che serve cambiare” sosteneva, ma poi aggiungeva che “ci sono cose che non si possono cambiare, cose che noi abbiamo conquistato con molto lavoro e con molta fatica.”
In poche parole Celia era una delle tante persone che a Cuba lottano perché le conquiste rivoluzionarie vengano preservate, anzi, rafforzate. Per questo di lei, e dei tanti che come lei sentono la necessità di non invertire il percorso rivoluzionario cubano, non si sente mai parlare. La grande stampa internazionale, anche quella “progressista”, preferisce dare enorme rilievo alle affermazioni di coloro, una piccola ed interessata minoranza, che parlano di un cambio in senso “democratico” per Cuba.
Celia sapeva benissimo dell’inganno che si cela dietro la propaganda imperialista per “la democrazia e la libertà”, per questo la sua scomparsa è una perdita gravissima per tutte quelle persone e quei movimenti che intendono opporsi all’inganno con il quale i potenti che dominano il mondo cercano di mettere in atto per appropriarsi con sempre maggior violenza delle risorse naturali ed umane del nostro pianeta.
Voglio chiudere questo post e ricordare Celia con queste sue parole rilasciate durante una recente intervista a Pagina 12:
“Io dico sempre che Cuba è l’unico paese ad avere un rivoluzionario come Presidente. Tutti gli altri sono governati da persone che si sono appropriate del potere indebitamente o tramite le elezioni, ma nessuno è arrivato al potere per via di un vero processo rivoluzionario. Era un lusso che solo noi avevamo.”

Hasta la victoria siempre Celia, compañera querida

13 commenti:

Barone Birra ha detto...

Penso che basti, un piccolo e semplice pensiero:

Hasta siempre Celia

Eliolibre ha detto...

Purtroppo Barone la sua scomparsa è passata nel totale silenzio dei media. Ho aspettato una settimana a pubblicare la notizia sperando di potermi confrontare con quanto riportato sulla stampa, ma niente! Sono tragicamente scomparsi gli unici due figli di due eroi della Revoluciòn nell'assoluto silenzio mentre le prime pagine dei giornali ci raccontano le gesta di calciatori, vallette, troie di regime e mezze calzette che fanno politica spettacolo esclusivamente per i propri stupidi interessi. Era questa l'Italia per cui molti hanno lottato e dato la vità? Non si vergogna la nostra "sinistra" che ne dovrebbe rivendicare l'eredità? Sono rientrato da pochi giorni e sono sempre più schifato, non mi resta che contare i giorni che mancano alla prossima partenza. Che il paese dove sono nato fosse poco rispettoso verso i cittadini l'ho capito fin da bambino, ma che saremmo arrivati così in basso non l'avevo immaginato, anche perchè fino a due decenni fa c'era ancora la speranza di poter cambiarde, ora hanno ucciso pure quella. Che rimane da fare a chi non vuole omologarsi all'ipocrisia dilagante se non andarsene il più lontano possibile?

Anonimo ha detto...
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Eliolibre ha detto...

Ho di nuovo cancellato il commento del cialtrone che si firma Frank Zappa. Anche per tutelarlo perchè se un cubano od un familiare di Celia e Abel lo legge sono certo che lo vanno a cercare e lo torturano fino alla morte. Ed io darei loro una mano.
L'ODIO E' LA PEGGIORE MALATTIA DELL'UOMO, IL TUO ODIO SUPERA QUALSIASI IMMAGINAZIONE UMANA.
DELINQUENTE FASCISTA CHE NON SEI ALTRO!

Anonimo ha detto...
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Eliolibre ha detto...

Purtroppo il deficiente, ma a questo punto oserei dire il criminale, visto che non ha nemmeno il pudore di rispettare le tragedie, continua con il suo quotidiano accanimento verso questo blog. Proprio non riesce a digerire che possano esistere spazi di informazione che non rispondono alla sua visione allucinata della realtà. La propaganda reazionaria e fascista sta continuando a mietere le sue vittime. Anche se non sarà per molto, il crollo del capitalismo imperialista è ormai sotto gli occhi di tutti, il grande mangia il piccolo e poi fallisce costringendo lo Stato ad intervenire con i soldi pubblici a sanare situazioni disastrose. Non è che può durare all'infinito e visto che uno dopo l'altro stanno crollando tutti i colossi, la fine è imminente.

mirco ha detto...

18 set. (Apcom) - Il regista cubano Humberto Solas, Premio nazionale del cinema e autore di importanti film della cinematografia dell'isola e di tutto il Sudamerica come "Lucia", è morto all'Avana a 66 anni.

Le esequie del regista, nato il 4 dicembre 1941, si terranno in forma privata, ha annunciato l'agenzia di informazione nazionale, scrive El Paìs.

Solas, uno dei fondatori del movimento "Nuevo Cine Latinoamericano", è considerato una delle figure più importanti del cinema cubano con una carriera quarantennale, che include film come "El Siglo de las luces" (1991), "Miel para Oshun" (2001) e "Barrio Cuba" (2005).

Nel 2005 ricevette il "Premio nacional de Cine" e dal 2003 presiedeva il "Festival de cine pobre" de Gibara, uno spazio creato da lui per promuovere alternative cinematografiche di basso costo e di grande qualità artistica.

Anonimo ha detto...

Ciao Elio,
la penso pure io come te!
"la fine e emminente"
non so se gioire o piangere?
ma quale sia il risultato io piangero,
piangero le migliaia di morti presenti e futuri tutti vitime di quella ignoranza che ci inpongono.
Spero sempre in un futuro socialista non tanto per me ma per i miei 4 piccoli nopoti.

Questi ultimi due giorni ho fato un giro su cubanite mi avrai sicuramente riconosciuto,
ce da prendersi unn'ulcera con certi personagi,vabe...sara forse
perche e la fine dell'estate che sono un poco triste,pero ho fiducia
avremmo la nostra primavera piu forte e bella che mai.
Amicalmente ti abraccio.

Un tipo serio.

Anonimo ha detto...
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Eliolibre ha detto...

Tornerà la "rossa primavera" caro amico mio, e questa volta sarà per sempre perchè non permetteremo al fascismo di ritornare, non commetteremo l'errore di Gorbaciov che se andò in giro per il mondo a parlare di disarmo mentre i golpisti russi filo-capitalisti bombardavano il parlamento per impossessarsi delle enormi ricchezze pubbliche costruite in Unione Sovietica. Faremo come Fidel, non smetteremo mai la divisa perchè la Rivoluzione va difesa ogni momento altrimenti tornano.
Quanto al sito di Cubanite mi limito a dare qualche occhiata ma no credo che cambierà mai, il titolare del blog non ha il coraggio di eliminare gli interventi dei provocatori fascisti. Probabilmente lui preferisce un blog con centinaia di commenti ma senza alcun contenuto. Io al contrario ho sempre evitato che questo spazio venga infangato, a costo di eliminare tutti i commenti, ho ben chiaro quali sono i miei obiettivi e non intendo rinunciarci. Entrambi i miei blog sarebbero commentatissimi se permettessi che si trasformino in un luogo di scontro tra provocatori, ma il mio scopo è quello di diffondere controinformazione non quello di dare spazio a provocatori di professione. Purtroppo mi tocca perdere molto tempo a cancellare commenti indecenti, ma ti assicuro che ne vale la pena, appena lasci uno spiraglio c'è subito chi ne approfitta, come il cialtrone che si firma inopportunamente Frank Zappa con il quale sono stato troppo tollerante e lui non ha perso l'occasione per scaricare la sue bile contro chi crede e lotta per un mondo migliore e più a misura d'uomo. Ma sarà lui a pagare le conseguenze della sua intollerante ignoranza, noi saremo fieri della Nuova Primavera che dall'America Latina, all'Africa e dall'Oriente sta sbocciando come mariposas, il fiore nazionale di Cuba.
Hasta la victoria siempre amico mio.

Eliolibre ha detto...

Un'altra grave perdita quella di Humberto Solas, caro Mirco. Nella mia cineteca ci sono tutte le sue opere importanti, lo adoravo. Purtroppo ci ha lasciati troppo presto, avrebbe ancora avuto moltissimo da dare alla cultura cubana e non solo.

Anonimo ha detto...

Grande cordoglio per queste due grandi perdite per il popolo cubano e per l' intera umanità.

Eliolibre ha detto...

Concordo, anonnimo. Purtroppo la loro scomparsa è passata quasi inosservata dalla stampa "libera e democratica"