domenica 15 aprile 2007

Un veneziano sul Granma

Gino Donè Paro è l'italiano che partecipò alla spedizione del Granma. Di lui, uomo schivo e riservato, si sa molto poco e solamente in occasione della ricorrenza del 50° anniveresario dello sbarco del Granma si è parlato di lui. In un mondo dove tutti cercano con tutti i mezzi di apparire, il suo modo di vivere lontano dalle luci della ribalta ci dice dello spessore etico e morale di questo personaggio straordinario che fin dai tempi della Resistenza ha saputo dare alla sua esistenza un valore straordinario di coerenza con i grandi ideali di uguaglianza, giustizia e fratellanza tra i popoli. Un umo che ha avuto una vita straordinariamente avventurosa e che ha scelto la sobrietà, merita sicuramente di essere conosciuto meglio da tutti coloro che sono alla ricerca di esperienze di vita vissuta basata su grandi valori etici e morali. In un'epoca dove tutto viene sacrificato alla necessità dell'apparire, Gino Donè Paro è sicuramente da considerare, per questo, una persona straordinaria che non ha ancora smesso di considerare l'esperienza rivoluzionaria cubana una degli eventi più importanti del secolo appena trascorso.
Qui sotto trascrivo una sua breve biografia.

BIOGRAFIA DEL VENEZIANO GINO DONÈ PARO
Nel 1956, all'età di 32 anni, fu l’unico europeo a partecipare alla spedizione castrista dal Messico a Cuba.
Dal 2003 Gino, vedovo e senza figli, abita a Noventa di Piave, in provincia di Venezia, con la nipote Silvana.
A CUBA, nell’archivio storico delle FAR (Forze Armate Rivoluzionarie) c’è un dossier su GINO Donè Paro, l’unico europeo partecipante al "Desembarco del Granma" del 1956.
Di due anni più vecchio di Fidel Castro, Gino è nato da genitori braccianti il 18 maggio 1924 a Monastier di Treviso, vicino a Venezia. Dopo le scuole va nei militari, e l’ 8 settembre 1943 è a Pola. Torna a casa e diventa partigiano con la Missione Nelson e con il Comandante Guido, un ingegnere milanese italo-americano operante nell’area della laguna veneziana.
Gino a fine guerra riceve un encomio dal Generale Alexander, e poi emigra a Cuba passando dal Canada.
Nel 1951 lavora all' Avana come carpentiere nella grande Plaza Civica : l’attuale Plaza de la Revoluciòn. Nel 1952 Gino si fidanza con Olga Norma Turino Guerra, giovane rivoluzionaria di ricca famiglia cubana, abitante nella città coloniale di Trinidad, amica di Aleida March di Santa Clara, futura 2.a moglie del Che. Con esse due anni dopo entrerà nel "Movimento 26 Luglio", chiamato con la sigla "M-26-7", dalla data dell’assalto dei castristi (26 Luglio 1953) a caserme di Bayamo e Santiago de Cuba. Nel 1954 Gino si sposa. Poi nel 1955 e 1956, diventato tesoriere del "M-26-7" di Santa Clara, viene incaricato dal dirigente Faustino Perez di portare reclute e soldi in Messico, dove lo attende Fidel che deve comperare il battello Granma. (Gino qui diventa amico del medico asmatico Che Guevara, il quale gli confida che se non avesse incontrato Fidel egli sarebbe emigrato in Italia per specializzarsi in "anti-asma" alla facoltà di medicina di Bologna). Gino diventa amico anche di Fidel e di Raul e, in quanto ex partigiano, collabora agli addestramenti militari. Quindi il 25 novembre 1956 egli parte dal porto messicano di Tuxpan tra gli 82 patrioti del battello Granma. A bordo il suo grado è quello di Tenente del Terzo Plotone comandato dal Capitano Raúl, fratello di Fidel. Gli 82 sul Granma erano: 78 cubani, più un argentino (Che), più un messicano (Alfonso), più un domenicano (Ramon), più Gino (detto El Italiano). Sul passaporto italiano c’è scritto Gino Donè, ma all’anagrafe cubana, quando si è sposato, è stato registrato col nome di Gino Donè Paro, cioè anche con il cognome materno. Dopo lo sfortunato sbarco del 2 dicembre 1956 nell’Oriente Cubano, ai piedi della Sierra Maestra, e dopo la decimazione subita ad Alegria de Pio dai soldati batistiani, Gino torna clandestinamente a Santa Clara, dove nel Natale 1956 partecipa ad azioni di sabotaggio contro postazioni militari, assieme all’amica Aleida March. Ma nel gennaio 1957 riceve l’ordine dal "M-26-7" di andare all’estero salpando da Trinidad.
Dopo mezzo secolo Gino ha detto che: "Dopo il Desembarco del Granma, abbiamo fatto quello che abbiamo potuto, chi in una forma e chi in un’altra. Io che ero straniero ero il più indicato per starmene lontano e fare ciò che nella Sierra non avrei potuto fare. C’era bisogno di collegamenti, di notizie, di informazioni, di soldi, di armi, e di molte altre cose. Chi con armi e chi senza armi ha fatto quello che doveva fare. E anch’io".
Nel 1996, alla Fiera Turistica di Varadero, a Cuba, il Comandante Jesús Montané Oropésa, "moncadista-granmista" da sempre assistente di Fidel, durante una intervista con Gianfranco Ginestri, disse: "Gino era il più adulto, il più serio, il più disciplinato; e dopo la nostra vittoria non ha mai cercato privilegi; e ogni tanto ci telefoniamo". L’ultima volta che Gino è stato ospite di Montanè a Cuba è stato in occasione del 40° dello sbarco del "Granma", nel dicembre 1996. Jesús Montanè è morto nel 1999.
Gino, nel 2003 (senza figli e vedovo due volte: della cubana Olga Norma e della portoricana Tony Antonia) è andato a vivere a Noventa di Piave, vicino a San Donà, in provincia di Venezia, dall’amata nipote Silvana. All’Avana è in contatto con il suo compagno "granmista" Arsenio Garcia Davila, con il quale è andato alla sfilata del 1° Maggio 2004 (dov’è stato decorato) : poi il 18 maggio è tornato a Venezia dov’è stato festeggiato il suo 80° compleanno dai Circoli Italia-Cuba del Veneto, da diverse organizzazioni amiche di Cuba, e dall’Anpi. Per il suo 81° compleanno, nel 2005, è stato ospite a Firenze della Fondazione Italiana Ernesto Guevara. Per l’ 82° compleanno, nel 2006 a Bologna, è diventato socio onorario del locale circolo dell’Ass-Italia-Cuba.
Nel 2006 si è recato spesso a Cuba, per partecipare alle celebrazioni del 50° del Desembarco del Granma. Nel 2007 a Cuba, " Mundo Latino " presenterà un dvd sul tema: " Gino: dalla Resistenza alla Revoluciòn ". (Fonte: gincuba2006@alinet.it)

17 commenti:

cecco si ha detto...

GRANDE personaggio GINO DONE’, io non ho avuto purtroppo il piacere di conoscerlo, ma un mio compagno se lo è ritrovato nello stesso pulman, in viaggio ad una manifestazione dell'associazione ita-cuba tenutasi tempo fa a Milano, nella quale io purtroppo per impegni di lavoro non sono potuto andare e, mi ha confessato al ritorno, che conversare con un compagno di questa levatura è stata un’esperienza straordinaria…GRANDE GINO DONE’ PARO

Eliolibre ha detto...

Pensa Cecco che un'intervista ad un personaggio del genere la Rai l'ha mandata in onda alle due di notte!!!! Ai nostri giovani si preferisce far conoscere la storia raccontata dai fascisti che ogni giorno ci parlano di libertà da tutte le reti Rai....

Anonimo ha detto...

Forse sara' Done' la motivazione, quasi una "pulsione nascosta", che lega l'Anima Italica a CUBA!
L'avere partecipato all'inizio della rivoluzione ha sicuramente lasciato una "idea elicoidale" in NOI od almeno in una parte di Noi.
Non avevo mai osservato la storia di Cuba e della sua rivoluzione, percependola anche come italiano, mia.Grazie per avere indicato una "chiave di lettura" ai legami verso l'ISLA.

p.s.qualche VERSO, di Roberta o Cecco, non sarebbe poi male,ogni tanto trovarli in questo Blog, degli AFFETTI.

hasta siempre,ragazzi.

KALOS

Anonimo ha detto...

L'unico grande personaggio del secolo scorso è stato Mussolini, se non ci fosse stato lui povera Italia
Dux

robby ha detto...

Eccomi, rispondo alla chiamata,kalos... i legami verso l'isola sono tanti, diversi ..
ho visto un intervista a Gino Done' Paro non molto tempo fa su rainews, sempre in orari improponibili, ma che grande!!!
Comunque un saluto a tutti come mi viene meglio, con un po' di versi
che vengono dal cuore...


Sogni di sabbia

Lontano,
dietro la notte
il vento che ha raccolto
i miei pensieri sparsi.

Qui,
sono come vetro di clessidra.

Vedo all’interno
lo sfuggire eterno
di inafferrabili sogni di sabbia.

Abbasso le mie palpebre stanche
per ascoltare
il suono del silenzio….

Sento….
sogni di sabbia
fruscio dentro le mie pareti di vetro.

Lontano….
dietro la notte
il vento ha raccolto
i miei pensieri sparsi.


besos Robby

Anonimo ha detto...

Molto bella, Roberta,anche tecnicamente, un buon uso della metafora.
Volendo "legare" i contenuti,

IL VENTO HA RACCOLTO
I SOGNI DI GINO
E NOI
CON UN SOSPIRO
LI ABBIAMO AFFERRATI !

Grazie Roberta,
un granello di sabbia,
e' arrivato fin qua' giu',
nella mia isola,
oggi,
quando la pioggia,
ha trasportato insieme
alla sabbia,
un Miraggio del Deserto.

hasta siempre.

KALOS

Eliolibre ha detto...

Robby e Kalos, non ho parole per descrivere l'emozione che provo nel leggere i vostri versi. Quale modo migliore per rispondere ai deliri dell'anonimo che inneggia a Mussolini? Lui sicuramente non può capire la poesia....

korvorosso ha detto...

Oltre all'unirmi nel ricordo di Gino e nel complimentarmi con i poeti, care compagne e compagni mi sobbarco l'incombenza di sporcarmi le mani per rispondere nlla sua lingua alla bestia bruna di sopra: "torna nella tua tana a rosicchiare qualcosa, topo di fogna".
Un saluto a tutti (meno che al topo)

cecco si ha detto...

Ciao compagni,
prima di tutto un gradissimo elogio a Robby, straordinaria e profonda come sempre…. ti consiglierei di partecipare, se non lo ha già fatto, ad un concorso di poesia...sei bravissima davvero...
Raccolgo con gran piacere l’invito di kalos e pubblico una mia vecchia poesia di qualche tempo fa.

UNA, CENTO, MILLE CUBA…W LA REVOLUCION


Cuba 27/01/1998


Schiavitù


Un’ ombra, nel terreno ardente
sudata, calpestata, cade e muore;
unghie d’avorio, occhi di sangue
si sbriciolano nel vento
e diventano terra.

Palafitte di sangue
si elevano su mari d’odio
e milioni di braccia
come alghe affiorano
e si liberano nel vento.
Vortici come oblii
lasciano uscire, sporchi di sangue
morti che non son morti
vivi che non son vivi
e nel vento, che soffia eterno
milioni d’anime, ci guardano e sorridono.

AnnalisaM. ha detto...

Volevo salutare tutti e complimenarmi con i poeti amici di Elio, bravi e complimenti anche a te Elio.
Per l'anonimo, il Dux purtroppo c'è stato... povera Italia...
Besos.

Anonimo ha detto...

Guido,i vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento,
e messi in un vasel ch'ad ogni vento per mare andasse al voler vostro e mio,

si che fortuna ed altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse ' l disio.

..............

e quivi ragionar sempre d'amore....


Dante Alighieri


(dedicata ai poeti,e ad ELIO, che ha saputo costruire un SIMPOSIO passando da CUBA)

VI lascio la "decifrazione "
della METAFORA dantesca.

hasta siempre

KALOS

Bruno ha detto...

Gracias, querido Elio, ahora me siento mas proximo a Gino Donè Paro.

Extraordinario personaje, tuvo un encuentro magnifico con la historia...

Saluti dal Venezuela,

Bruno

Eliolibre ha detto...

Saluto Bruno, che dalla bellissima Caracas ci tiene informati su quanto succede nel nuovo Venezuela bolivariano. L'ho conosciuto grazie all'amica Annalisa, e consiglio a tutti di visitare il suo bellissimo sito.
Korvorosso, non te la prendere troppo, certi personaggi sono purtroppo lo specchio dei tempi duri che viviamo. Tocca a noi cambiarli. Non credo però che lo si possa fare con il Partito Democratico. Spero di essere smentito....
Per voi poeti non ho parole. Vi basta il mio grazie dal più profondo del cuore?
Ciao a tutti e scusate le lunghe assenze dovute ai tanti impegni.
Elio
PS. A proposito del Partito Democratico, su Notizie dall'Impero ho pubblicato un post in merito

cecco si ha detto...

Ciao Elio,
IL 4 di maggio a Verona si terra una serata strepitosa Dedicata a Cuba. Sarà ospite anche Gino Donè...e tanti altri bei personaggi.
Sarei lieto che tu potessi venire, così oltre che assistere ad una interessantissima serata, sarebbe anche una bella occasione per conoscerci. OVVIAMENTE L'INVITO E' ESTESO A TUTTI GLI AMANTI DI CUBA.
Colgo l'occasione per pubblicare il link del mio blog http://amandocuba.blogspot.com/
nato domenica scorsa, dopo un lungo "travaglio".
Non so se sarò in grado di redigerlo e se troverò il tempo necessario...l'amore che provo per Cuba y su revolucion, spero che mi siano d’aiuto.
UNA CENTO MILLE CUBA...W LA REVOLUCION...

Eliolibre ha detto...

Finalmente ti sei deciso, Cecco!
Quanto ad essere all'altezza, non ho dubbi, se ci riesco io che sono un alfabeta di ritorno e non ho un minuto libero.... Basta metterci il cuore, il resto viene da solo.
Mi piacerebbe venire a Verona, per conoscere te, e per incontrare Gino Donè Paro, un personaggio straordinario che non ho ancora avuto la fortuna di conoscere personalmente. Purtroppo penso che non potrò venire, ma la speranza è l'ultima a morire! Semmai ti avviso.

cecco si ha detto...

Ciao Elio,
spero che tu possa venire, la serata sarà sicuramente straordinaria...
Ciao e fammi sapere

Anonimo ha detto...

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