domenica 12 aprile 2009

Tutte le cubane sono puttane?



Da decenni cerco di spiegare ai coglionazzi nostrani vittime dei più volgari luoghi comuni che Cuba non è il paese delle puttane così come viene descritto. Ho sostenuto con forza che a parte poche donne che ruotano attorno ai turisti con in tasca qualche Euro, comunque molto più dignitose delle puttane così come intese da noi (non a caso si chiamano jineteras), ci sono oltre sei milioni di donne che si occupano di ben altro e che vivono la loro condizione di donne secondo valori che da noi sono impensabili. Giusto oggi l'ottimo Gennaro Carotenuto ha pubblicato sul suo sito un post dedicato ad una corrispondenza di Fernando Ravsberg, corrispondente all'Avana della BBC. Non credo servano ulteriori commenti, leggetelo.

Tutte le cubane sono puttane.

Fernando Ravsberg è il corrispondente dall’Avana della BBC. L’articolo che segue risiede in originale sul dominio del servizio pubblico inglese. Lo traduco e lo pubblico per un paio di motivi che considero buoni. Il primo è che parla di Cuba e delle donne cubane come chiunque conosca e ami Cuba parla, ovvero esattamente all’opposto di come ne parlano le orde di sficati che non escono da Varadero e dalla Habana vieja e credono di avere il diritto di comprare tutto (anche le persone) solo perché hanno nel portafoglio uno stipendio europeo. Il secondo motivo è che un articolo come quello di Ravsberg non sarebbe pubblicabile su nessun giornale italiano. I giornalisti italiani neanche pensano di poter esprimere opinioni eterodosse su Cuba (gc).


“Tutte le cubane sono puttane”, mi sputò con disprezzo un parrocchiano in un bar di Barcellona appena sentì che io vivo a Cuba. Tale generalizzazione mi è sembrata infame, anche se debbo riconoscere che è un pregiudizio molto diffuso.
Così si percepisce Cuba dagli hotel e dai centri turistici circondati di prostitute a caccia di maschi “di successo”, di quelli obbligati a fare un viaggio di 5.000 km per poter avere una relazione sessuale, che inoltre sono costretti a pagare.
Molti si sorprenderebbero se sapessero che a Cuba il sesso è una delle poche cose gratuite e non razionate. Non deve essere confortante per l’ego mascolino rendersi conto di aver pagato per qualcosa che tutti i cubani fanno per piacere.
Non pretendo criticare le “jineteras”, ho un paio di buone amiche che si dedicano al mestiere e sono per me altrettanto rispettabili come qualunque altra donna. Ma anche loro sarebbero concordi nell’affermare che rappresentano un’infima parte della popolazione femminile cubana.
Nel mio quartiere ci sono decine e decine di ragazze, alcune di quelle sono state amiche e addirittura fidanzate dei miei figli e solo conosco tre o quattro prostitute. Tutte le altre lavorano o studiano, si innamorano di un cubanito e vanno alle feste sedute sul cestino della bicicletta.
Potrei raccontare centinaia di aneddoti di donne cubane che lascerebbero a bocca aperta a molti di questi sociologi da bar, perché quasi tutte nelle loro relazioni personali mettono davanti al denaro l’amore e il sesso.
Conosco una donna sposata con un imprenditore spagnolo. Vivevano a Madrid finché in uno dei suoi viaggi nell’isola conobbe un ragazzo cubano, lavoratore manuale, con il quale adesso ha dei figli e sembrano felici nonostante le tessere del razionamento.
Immagino che all’ex marito possa risultare difficile capire che lei abbia preferito rinunciare a tutte le comodità che aveva in Spagna per tornare a vivere come una cubana qualsiasi cambiando tutti i lussi materiali con i semplici piaceri dell’anima e della carne.
In ogni modo è ben difficile che le difficoltà buttino giù una donna cubana. Queste sono state il principale sostegno familiare durante la crisi economica degli anni ‘90, quando bisognava inventare per cucinare senza alimenti e lavare senza sapone.
In quegli anni si convertirono in una specie di “Gesù Cristo domestico” che facevano il miracolo di moltiplicare pani e pesci perché la famiglia trovasse ogni giorno a tavola il necessario per sopravvivere.
E tutte dovettero farlo mentre contemporaneamente si sviluppavano nel lavoro, già che il 65% dei professionisti e tecnici a Cuba sono donne, molte delle quali danno importanti contributi alle scienze, le lettere, le arti, lo sport.
Sono donne inoltre più della metà di tutto il personale della salute –medici, infermieri e tecnici- che prestano aiuto ad altri paesi, quelle che girano per le montagne del Pakistan, per le selve del Guatemala e per i quartieri poveri di Caracas.
E’ vero che sono un po’ differenti rispetto alle altre donne del continente. Hanno un tasso molto alto di divorzi, considerano l’aborto come un diritto e non sentono che il sesso sia peccato e pertanto fanno l’amore senza sensi di colpa.
La moda non governa le loro vite né l’età le limita, si mettono quello che a loro piace e nessuno le critica, si innamorano perfino nella terza età quando molte delle loro sorelle nel mondo pensano che il loro unico destino sia crescere i nipoti.
Sono madri molto amorose, nella coppia indipendenti, professionalmente creative e molto passionali. In generale non sono donne che si possano comprare e nemmeno tra le prostitute, quelle che si affittano, è difficile trovarne una che si venda.
E’ che una donna cubana non è mai del tutto di uno, sceglie ogni giorno della sua vita con chi stare e se il suo compagno aspira a essere rieletto dovrà darle la passione e l’amore che merita. Per loro cambiare uomo non è un trauma.
Non pochi stranieri hanno sofferto una disillusione quando hanno provato a comprare una donna a Cuba. Adesso, nel mezzo della solitudine di un bar, non riescono a capire in che cosa hanno fallito, però masticano e sputano veleno, a chiunque possa sentirli che: “tutte le cubane sono puttane”.
http://www.bbc.co.uk/blogs/spanish/2009/03/topicos.html

31 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande articolo non mi vergogno a
dirlo mi sono comosso.

Un tipo serio.

Anonimo ha detto...

Grande articolo non mi vergogno dire che mi sono comosso.

Un tipo serio

Anonimo ha detto...

Le puttane che sono a Cuba sono semplicemente vittime di una politica che non lascia scampo ai cittadini.Dove c'è miseria c'è prostituzione,anche da noi dopo la guerra c'erano montagne di prostitute e omosessuali....
la prostituta,anche occasionale,porta sempre con se gli arnesi del mestiere,apre e chiude il suo negozio in 15 minuti.Mettici pure che in un paese come Cuba non c'è libera iniziativa.......
La prostituzione è quasi sempre legata alla miseria,da noi puo essere una libera scelta.
Puro

Anonimo ha detto...

Magari la nostra informazione riportasse articoli di corrispondenti che scrivono quello che vedono e che conoscono invece di fare i velinari pagati dal loro padrone. Bravo questo Rvsberg, e brava la BBC ad avere simili corrispondenti. Noi purtroppo abbiamo Omero Ciai!
Mario

Max ha detto...

Ciao,
mi chiamo Massimiliano.
Volevo farti alcune domande sul tuo recente viaggio a CUBA.
Parlare per commenti mi sembra scomodo.POtresti darmi la tua Mail?
Oppure scrivimi tu .. il mio indi è
mx31@hotmail.it

Grazie
Massimiliano

Eliolibre ha detto...

Ciao Max, ti ho mandato l'indirizzo mail ed ho fatto un giro nel tuo bel sito. Complimenti.
Hasta luego

Anonimo ha detto...

Vedo che non ci sono commenti, forse che coloro che sostengono che le cubane sono tutte puttane si trovino a corto di argomenti? Geazie per il tuo lavoro Elio, combattere la disinformazione ed i luoghi comuni sembra che cominci a dre i suoi frutti. Ora che Chàvez ha regalato ad Obama il libro di Galeano, chissà se il Presidente USA si renderà conto di essere a capo di un sistema basato sulla disinformazione e che il suo impero sia prossimo a sgretolarsi? Un nuovo modo di vedere le relazioni tra i popoli potrebbe avere inizio, magari non per scelta ma per necessità.
Mario

Anonimo ha detto...

potrei rispondere io,ma ricordagli elio,che tu censuri i post.
Puro

Eliolibre ha detto...

Concordo pienamente con quanto hai scritto Mario, credo che le cose stiano esattemente in questi termini.

Eliolibre ha detto...

Puro, io censuro gli imbecilli che provocano e non hanno niente da dire se non scaricare l'odio che riempie i loro animi.
Questo è un blog dedicato alle persone serie, corrette ed intellettualmente oneste, i cialtroni non sono i benvenuti ed ogni volta che scrivono cose volgari ed offensive riguardo al popolo cubano, al sottoscritto ed ai frequentatori del blog vengono democraticamente messi nel cestino. Di blog "basura" ne esistono già abbastanza e non mi sembra il caso di dedicare altri spazi alla volgarità, all'ignoranza ed all'intolleranza. Magari sapessero indirizzare le proprie ire contro chi veramente li sottomette, ma l'ignorante preferisce sempre combattere il nemico del padrone....

Anonimo ha detto...

Ma quanti frequentatori hai? allora vediamo, Elio alias tipo serio, alias mario (anonimo), poi non so chi altro. Gli altri sono solo contrari ma tu democraticamente li siluri via.. A riguardo il post..così sei contento, sono una serie di banalità chiaro che le cubane non sono puttane....purtroppo, il numero elevato di acompagnatrici, è dato dalla povertà del paese. Non scordiamo le parole di Fidel nel 1992, per attirare turisti a Cuba. Disse qui la sida è la piu' bassa del mondo. Le nostre prostitute sono le più colte del mondo. Bene adesso come tuo solito la "basura " che ho scritto democraticamente la censuri...

Anonimo ha detto...

"Tutte le cubane sono puttane?"

Per rispondere effettuate il seguente test: mettete a contatto una qualunque cubana - giovane possibilmente - con uno straniero (per straniero intendesi un uomo dal portafoglio pieno di denari, in particolare un turista europeo). E state a vedere cosa succede.

Finito il test aggiornate i lettori di questo blog con i vostri risultati.

A buon intenditor...

Grazie a tutti della collaborazione.

Eliolibre ha detto...

E che diamine! dovrei censurare questi due interventi che sembrano fatti apposta per confermare quanto ho appena scritto? Anzi, vi ringrazio sentitamente. Ora però abbiate almeno il coraggio di non dire che li ho scritti io, o Tipo serio o chichessia.
Solo una domanda: ma veramente non vi rendete conto di quanto siete puerili?
Poi avete il coraggio di criticare il fatto che cestino la "basura". Non scrivetela, o fatelo altrove così il problema è risolto. Scrivere fesserie provocatorie per poter sostenere il fatto che le censuro dovrebbe far vergognare voi non il sottoscritto che intende mantenere questo blog scevro da provocazioni cialtronesche ed idiozie che niente hanno a che vedere con il suo scopo.
Vi auguro un futuro più sereno, anche a nome degli oltre duemila visitatori che ha avuto questo sito dall'inizio dell'anno
PS. Secondo anonimo, a Cuba ho spesso ospiti "europei con il portofogli", non so quanto pieno perchè non ci ho mai guardato dentro, la mia casa è pure frequentata da amicizie e parentele, ne ho veramente tantissime, tra le quali molte sono donne delle quali nessuna è prostituta, non ho ancora avuto contatti con quell'ambiente. A oggi non è ancora successo niente, il risultato quindi è esattemente dello 0 per cento. Sono certo che lo stesso succede a tutti coloro che frequentano Cuba per mille motivi diversi che quello di andare a puttane. I puttanieri certamente troveranno tante puttane, ma le trovano anche sotto casa loro senza scomodarsi tanto.
A buon intenditor....

Anonimo ha detto...

Ben detto Elio!
Carlo

Eliolibre ha detto...

Carlo, mi dai lo spunto per rispondere a coloro che sostengono che a Cuba ci vanno solo coloro che sono dediti al turismo sessuale. Niente di più falso, è un'altro dei soliti luoghi comuni messi in giro ad arte dai denigratori anticubani. Invito tutti coloro che volano a Cuba a fare un'indagine personale. Sugli aerei incontrerete sopratutto coppie, coppie miste, famiglie, tanti cubani/e ed i soliti quattrro imbecilli che, al ritorno, raccontano ad alta voce le loro "conquiste". Fortunatamente quattro coglioni non rappresentano tutti i turisti.

Anonimo ha detto...

Io vado sempre a Cuba perchè adoro la musica,la semplicità,la fierezza e l'educazione di un popolo.Sono rientrato ieri da un breve viaggio a Madrid: che differenza con la nostra ignoranza,spacconeria,ruberia ect.Ho visto decine e decine di Km di parchi,aiuole curatissime e pulitissime,strade nuove e senza buche.Rientro e mi trovo spazzattura dovunque,nelle strade e nelle persone!!W Cuba e tutto il resto Max

Eliolibre ha detto...

Bravo Max, fai bene a far notare come questo disgraziato paese sta sempre più sprofondando nella m...a. Ormai siamo ultimi in Europa in tutto, addirittura dietro ai paesdi dell'Est che sono appena entrati nella CE.
E qualcuno si diverte a denigrare Cuba, paese orgoglioso e fiero che tutti gli sfruttati del mondo invidiano.
Buon 25 aprile. Ora e sempre Resistenza!

il cuoco ha detto...

Io sono stato a cuba nel lontano 93 e sono rimasto afascinato dalla dignità di quel popolo dalla fierezza della nonna che mi ha regalato con le lacrime agli occhi una foto originale del che che custodiva in casa.
Non ho fatto la vacanza secondo Club, ho moleggiato macchine conosciuto cubani e trascorso con loro e come loro le giornate mangiando una volta al giorno e condividendo la loro fierezza e la loro voglia di vivere.
Ho anche incontrato ragazzi che criticavano il regime di castro dicendomi che erano schiavi.
Io volevo fargli capire che non erano loro gli schiavi , ma gli schiavi eravamo noi schiavi delle griffe e del capitalismo.
Ma purtroppo è difficile spiegarlo ad un ragazzo che ha voglia di ballare e non puo piu entrare in una discoteca perchè è stata comprata da italiani e il biglietto lo fanno pagare 10 $ e loro ne guadagnano 3 al mese.
Come fanno questi ragazzi a non criticare un governo quando vedono turisti che vanno la e si possono permettere di entrare in posti che prima erano loro e ci andavano pagando in pesos.
Di ragzze cubane ne ho conosciute poche , ma solo 2 volte mi sono capitate ragazze che si sono offerte nonostante fossi accompaganto da mia moglie.
alla sera vado sul lungo mare a casa mia nella Ricca VERSILIA e ci sono decine di ragazze che si offrono per strada e centinaia negli appartamenti , e non sono solo ragazze dell'est ma anche tante italiane.
Apro una chat e trovo decine di ragazzine Italiane che si offrono in cam per 10 € ,e tutte italiane.
allora mi domando ma quali sono le puttane quelle Italiane che possono vivere senza quei sporchi 10€ l'importante è non cercare per forza griffe , ma anche sapersi adattare . oppure quelle ragazze che si offrono senza chiedere nulla in cambio e magari sperano che tu gli dia almeno i soldi per tornare a sognare in una discoteca che un tempo era loro....?
Ciao vi aspetto tutti sul mio blog.

Eliolibre ha detto...

Interessante testimonianza la tua caro Cuoco. Purtroppo di Cuba si continua a parlare secondo i canoni imposti dall'informazione eterodiretta dei nostri "editori liberi" che guarda casa sono i più ricchi del paese e coloro che traggono i massimi benefici dal capitalismo che li arricchisce sempre più a spese dei lavoratori sempre più impoveriti e maltrattati. Sulla questione delle discoteche e di tutta l'economia "in divisa" ci sarebbe da fare un lungo discorso, mi limito a segnalare che dopo la caduta dell'Unione Sovitica l'apertura al turismo di massa è stata una tappa obbligatoria, con tutte le conseguenza del caso. Ma anche quì l'intelligenza dei cubani è stata in grado di limitare i danni e di sfruttarne i benefici a vantaggio dell'intera comunità che è riuscita a resistere ed a salvaguardare la propria autonomia e non farsi sottomettere alla voracità dell'imperialismo sfruttatore e criminale.
Complimenmti per il tuo blog, io in cucina sono negato ma sono certo che stai offrendo uno spazio interessante a tutti coloro che si cimentano in questa arte basilare per dare alla nostra esistenza quei piaceri culinari che anche chi, come il sottoscritto, non la sa fare, sicuramente la sa apprezzare.
Hasta luego

Il Blog di Filippo, frà la Toscana e Cuba ha detto...

Le donne cubane hanno una forza straordinaria, che la maggiornaza degli uomini si sognano.. la donna più forte di tutte a mia moglie (hehehe..)

complimenti per il Blog
Filippo

Antonella ha detto...

Purtroppo nella democratica Italia, dove al ministero delle Pari Opportunità ci ritroviamo una (definizione di Paolo Guzzanti) calendarista, non mi sembra così strano leggere commenti terra terra come quelli di chi insinua che basta aprire il portafogli per comprare una cubana.

È la retorica spicciola di chi, abituato a farsi comprare (Berlusconi c'è riuscito benissimo a fare compravendita di questa gente), non concepisce la dignità. Di un popolo e di persone singole. Da qui l'idea che i poveri sono necessariamente in vendita. Perché dietro questa saggia conclusione c'è, appunto, l'idea per cui se sei povero non puoi resistere al profumo dei soldi.

Certo, vivendo in un paese dove orde di genitori sono disposte a piazzare figlie adolescenti sulla scrivania di Greggio e Iachetti...in un paese in cui le liste elettorali sono piene di donne più o meno giovani, incapaci di governare il vento che vuole i loro corpi specchietti per le allodole (figuriamoci se possono governare altro!), con una stampa nazionale che fa opinione in questo senso, ignorando sistematicamente l'altra parte di universo femminile, cioè donne che mostrano di avere capacità politiche, artistiche, intellettuali, a prescindere dalla piacevolezza del loro corpo ...c'è poco da discutere, hai un esempio pessimo, che neanche ti scandalizza, per giunta.
Da qui le facili equazioni che a turno vedono femministe, comuniste, cubane come termine negativo.
Paurosamente negativo, aggiungerei. Perché di certo questi signori maschi di fronte a persone (donne o uomini) capaci di autodeterminarsi, scappano a gambe levate.

Eliolibre ha detto...

Ciao Filippo, scusa il ritardo nel risponderti ma in questi giorni ho avuto griossi problemi con il lavoro e non ho seguito il blog.
Daccordissimo su quanto dici, solo che sarebbe bene fare un confranto tra tua moglie e la mia per vedere chi è la più forte....
Hasta siempre

Eliolibre ha detto...

Antonella, te l'ho già detto e te lo ripeto, TI ADORO!!!! Leggere quello che scrivi tira su il morale, sapere che oltre allo squallore di cui parli esistono donne come te aiuta a pensare che forse un futuro migliore è ancora possibile. Ti ringrazio infinitamente, anche da parte di mia moglie che, delusa dalla situazione italiana, dopo averti letto ha commentato "forse l'Italia non è ancora perduta". Anche se continua ad insistere perchè mi decida a trasferirci definitavamente a Cuba e non ritornare più.
Un caro abbraccio

Mario ha detto...

Veramente complimenti per il blog. Spesso mi capita di vedere i notiziari della BBC sul digitale terrestre e devo dire che i servizi da L'Avana sono sempre molto interessanti.
Il post che hai pubblicato sul blog è veramente molto efficace, visto che quando si parla di Cuba, si parla solo per luoghi comuni. I turisti che arrivano da brevi vacanze in resort sono i primi a fare disinformazione...
Per tutti quegli italiani che da un breve soggiorno in hotel pensano di conoscere le donne cubane vale quello che c'è scritto alla fine del post (non ho mai trovato parole così chiare sull'argomento): "E’ che una donna cubana non è mai del tutto di uno, sceglie ogni giorno della sua vita con chi stare e se il suo compagno aspira a essere rieletto dovrà darle la passione e l’amore che merita. Per loro cambiare uomo non è un trauma.
Non pochi stranieri hanno sofferto una disillusione quando hanno provato a comprare una donna a Cuba. Adesso, nel mezzo della solitudine di un bar, non riescono a capire in che cosa hanno fallito, però masticano e sputano veleno"

HASTA SIEMPRE

Anonimo ha detto...

Cercate di essere felici e state tranquilli che non c'e' peggior cieco di chi non vuol vedere.

Ma possibile che su sti blog si trovano così tanti sociologi e così poca umanità?

Alessandro

Eliolibre ha detto...

Nessuno è obbliogato a leggere questo blog....

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Eliolibre ha detto...

Anonimo cialtrone, ho tolto il tuo scritto perchè mi vergogno io per te. Prova a far leggere quello che hai scritto a tua figlia, almeno si rende conto di che razza di padre si ritrova. Puoi anche spararti un colpo, così eviti imbarazzi insostenibili a chi ti conosce....

Anonimo ha detto...

Vi è, ovviamente, molto da sapere su questo. Penso che hai fatto alcuni buoni punti in dispone anche di. Continuare a lavorare, ottimo lavoro!

Anonimo ha detto...

Ho voluto pubblicare qualcosa di simile sul mio sito e questo mi ha dato un'idea. Cheers.

Anonimo ha detto...

io recentemente sono stato n vacanza a cuba, alloggiando in una casa particular, la padrona la prima cosa che mi ha detto è stata: che conosci qualche ragazza e ti dice che pensa di essersi innamorata di te, non crederci... sono tutte prostitute. questo detto da una cittadina cubana. Ma io invece mi chiedo perchè non e possibile che una ragazza si possaa innamorare di un turista???? fatemi sapere come la pensate.